giovedì, Luglio 18, 2024
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BERRA – PER LA FESTA DELLA DONNA A.C.S. BERRESE HA ORGANIZZATO, ANCHE QUEST’ANNO, UN INCONTRO DAL TITOLO “DONNE E MATERNITA'” – SVOLTOSI IL 9 MARZO – UN INCONTRO MOLTO SENTITO MOLTO VISSUTO E MOLTO PARTECIPATO

Berra – Anche quest’anno l’Associazione Cultura e Spettacolo Berrese (Acs) non ha voluto mancare all’appuntamento delle celebrazioni per l’8 marzo. E’ questo il terzo appuntamento: dopo quello di “Donne e Imprenditoria” nel 2022 e “Donne e Scuola” nel 2023, è toccato oggi, sabato 9 marzo, a “Donne e Maternità”.

Dopo i saluti del Presidente Acs Mauro Tumiati, la parola è passata alla dott.ssa Raffaella Nalli che ha introdotto il tema e i relatori.

La prima a relazionare è stata la professoressa Daniela Fratti, medico, che da anni si occupa di ricerche relative ad un suo campo di interesse che è quello della maternità delle donne “povere” nella Ferrara dal ‘600 all’800. La prof.ssa Fratti ha trattato le difficoltà di queste donne, sia oneste che disoneste, ma comunque povere e miserabili, ospitate a San Cristoforo de’ Bastadini; donne che testimoniano la presenza di un Ospizio di Maternità a Ferrara fin dal 1570.

La parola è passata poi alla dottoressa Silvia Benfenati, docente di ostetricia presso l’Università di Ferrara, che ha parlato dei servizi offerti dall’azienda ospedaliera ferrarese alle donne in gravidanza e alle partorienti, precisando che il lavoro con queste donne non finisce al momento del parto, ma prosegue in un percorso di accompagnamento e di informazione che permetta alle neomamme, e non solo, di affrontare la maternità nel modo più consapevole e sicuro offrendo una serie di servizi che aiutano a far fronte ad ogni evenienza ed ogni situazione.

L’intervento successivo è stato affidato al dottor Giampaolo Garani, medico pediatra, che accompagna il neonato, e la famiglia, fino ai 14 anni. Il pediatra è, infatti, il medico del bambino, sicuramente, ma ha un rapporto di interazione con la mamma, in primis, e con la famiglia in generale. Il dottor Garani è stato infatti uno dei medici che è entrato in contatto, per la sua professionalità, con l’ultima relatrice, Giuliana Giarratano, insegnante, direttrice della casa di accoglienza ”Aurora” di Contane.

Una mamma biologica, Giuliana, ma anche una mamma affidataria, una donna dal cuore grande che, insieme al marito e alla famiglia naturale, sa accogliere chiunque arrivi alla sua casa; una casa che ha voluto costruire “senza porte e senza finestre”, come era suo sogno sin da bambina. Una casa in cui trovano accoglienza bambini e ragazzi che portano “imperfezioni”, dolori e sofferenze dentro di sé, ma che imparano che non esistono colpe; l’uomo è fallibile, l’uomo sbaglia: se comprendiamo questo, possiamo intraprendere la strada della rinascita, strada che non è negata a nessuno.

(cri.se.)

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