giovedì, Luglio 18, 2024
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BERRA – LA SITUAZIONE AMBIENTALE AL PIAZZALE DEL TRAGHETTO E’ SEMPLICEMENTE TRAGICA – UN SIMBOLO DEL NOSTRO TERRITORIO – ALLA FACCIA DEL TURISMO LENTO CHE DOVREBBE RILANCIARE I NOSTRI PAESI

Berra – Fontanelle dell’acqua potabile che non funzionano o addirittura con il rubinetto rimosso, una passerella per arrivare al pontile pericolosa, quasi irraggiungibile, erba alta che sovrasta tutto, compreso appunto l’inarrivabile fontanella, ormai inutilizzabile da tempo se non in particolari situazioni, cartelli di promozione turistica divelti e mai più risistemati.

Ad essere preso di mira, da politici e cittadini, è il piazzale ex traghetto che si trova alla fine di via Pennacchiera a Berra, nella golena del Po, lambendo la ciclovia Destra Po. Fino al 31 dicembre 2004 era “animato” dal traghetto, che trasportava i cittadini da e verso il Veneto. Chiuso per mancanza di clienti le amministrazioni comunali e provinciali delle due sponde azzardarono una gestione privata pressoché impossibile, con il tentativo di rendere il tutto una attrazione turistica, ma l’ipotesi fu poi abbandonata per mancanza d’interesse da parte del privato.

Nel 2007 fu costruito l’Attracco Turistico, inaugurato in pompa magna e con grandi aspettative, ma anch’esso non ha fatto molta carriera. Poco più in là, sopra l’argine, sulla ciclabile Destra Po, un’oasi semi distrutta dall’imbecillita dell’uomo, poco rispettoso delle cose comuni: anche qui la fontanella non esiste più.

Ora il piazzale viene usato raramente per qualche festa, una su tutte quella dell’aquilone. In questi giorni le lamentele per il degrado sono diverse, prime fra tutte la presenza dell’erba alta, che ha fagocitato la fontanella. “La fontanella presso il piazzale del traghetto a Berra? Una vera e propria caccia al tesoro per arrivarci – commenta Daniela Simoni
(Gente di Riva del Po), consigliera comunale di minoranza – Tra l’altro viene messa in funzione solamente in occasione delle manifestazioni (vedi giornata ecologica, festa dell’aquilone, ecc) e poi si provvede a smontare il rubinetto ed a chiudere l’acqua poiché lo stesso potrebbe essere rubato e/o rotto oppure la fontanella utilizzata per usi impropri.

Potrebbe invece essere un punto d’appoggio per molti ciclisti e pescatori che frequentano la zona (anzi foresta in questo caso). Tenendo conto che un’altra fontanella dovrebbe essere presente a fianco della panchina appena sopra
l’argine ma quella è stata smantellata totalmente.

Nulla di nuovo, ormai questa situazione permane da diversi anni. Come mio solito interpello in merito l’assessore competente che conviene sull’erba alta ma rimanda ad una successiva valutazione l’attivazione della fontanella. Caso chiuso. A mio modesto avviso pare invece assurdo che, nel blasonato e pubblicizzato progetto di rilancio territoriale attraverso il cd turismo lento e con riferimento ad una ciclabile così tanto sponsorizzata anche con risorse pubbliche, da Ro ed almeno fino a Berra non se ne trova una perché chiuse e/o rimosse. Consiglio pertanto vivamente ai ciclisti ed ai pescatori di dotarsi di borracce perché Riva del Po non vi offre nemmeno un bicchiere d’acqua”.

La promozione turistica del territorio passa da qui, ma però serve un ritocchino urgente e molta più attenzione.

(d.m.b.)

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