BERRA – IL CENTRO SOCIALE LA COLOMBA E’ A UN PASSO DALLA CHIUSURA DEFINITIVA: TROPPO DURA LA CHIUSURA DELLA SECONDA FASE COVID PRATICAMENTE UNA SENTENZA DI MORTE – L’UNICA ALTERNATIVA SAREBBE CHE MOLTI FACESSERO LA TESSERA

IL CENTRO SOCIALE LA COLOMBA IN UNO DEI SUOI MOMENTI MIGLIORI

Berra – Il centro sociale La Colomba ad un passo dalla chiusura definitiva. A lanciare l’allarme è il presidente Luca Rosa e tutto il direttivo, un gruppo di ragazzi che 5 anni fa avevano preso a mano il centro sociale, evitando una chiusura annunciata, causa la mancanza di ricambio di volontari attivi.

Ora la situazione si ripresenta ma con una situazione ben diversa e molto più precaria. A mettere in ginocchio il Centro è stata la pandemia ed in particolare la seconda chiusura totale, perché dopo il primo lockdown c’era stata la ripresa, una ripresa che aveva superato ogni aspettativa e stupito persino i giovani gestori. Ma ora la situazione è critica.

“Abbiamo aperto da due settimane – spiega il Presidente – ma le cose non vanno tanto bene. Una situazione che avevamo preventivato ma che non speravamo”.

L’apertura, solo da asporto, è arrivata in virtù di nuovi cambiamenti, che permettono a La Colomba di aprire con le clausule di un bar.

“Facciamo non più di 5 colazioni al giorno – riprende Rosa – molto poco per poterci permettere di continuare”.

La penalizzazione deriva anche dal fatto che per poter consumare occorre essere tesserati e, nonostante l’iscrizione sia modesta (10 euro), scoraggia chiunque dover spendere ulteriori soldi per avere un servizio limitato, quello appunto della colazione.

“Ad oggi contiamo solo 40 iscritti – spiega ancora in Presidente – ma ci vogliamo riprovare ugualmente”.

Il tesseramento a socio, come detto obbligatorio per poter consumare, si può fare presso il Centro Sociale, oppure è possibile fare il pre-tesseramento: basta inviare un messaggio SMS con nome e cognome al 377 020 3964 e per il pagamento si paga alla prima consumazione. Una buona spinta potrebbe venire da questo, magari ritornando ai 400 soci che La Colomba contava prima della pandemia, oppure “Se le istituzioni potessero dare contributi a fondo perduto – conclude il Presidente – ma è dai primi di marzo che non si muove foglia”.

(d.m.b.)

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