domenica, Marzo 3, 2024
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RO – IL MERCATO SETTIMANALE E’ UNA TRISTE EVIDENZA DELLA REALTA’ ATTUALE – DANIELA SIMONI PROPONE QUALCHE SOLUZIONE – MA LA “STRADA” E’ IN SALITA

Ro – “Mercoledì mattina a Ro è giorno di mercato ma la piazza è vuota”.

Daniela Simoni, consigliere comunale di Riva del Po, non si dà pace per una situazione che potrebbe sembrare normale e che negli ultimi anni, soprattutto con l’arrivo della pandemia da covid-19, si è accentuata.

E se a Ro la situazione non brilla, anche gli altri paesi del comune, dove il mercato c’è, non godono di buona salute. E così la consigliera ritorna alla carica, perché è convinta che risollevare le sorti sia possibile, ma non si faccia abbastanza, naturalmente dove tutti, istituzione e cittadini, devono fare la loro parte.

“Il mercato di Ro è esemplificativo della estrema crisi e povertà che hanno colpito anche quelli delle altre località del nostro comune – dice Simoni – Per giunta con viabilità modificata (come mi stanno facendo osservare molti cittadini) e conseguente disagio per cittadini ed attività superstiti. Questo crollo di modalità commerciale deriva da molteplici cause che sono state tutte ben individuate e delineate nei numerosi commenti che ho ricevuto, analizzati con attenzione e riflessione.

Secondo me occorre chiedersi: vale la pena di impegnare energie ed economie per tentate di far rivivere questa tradizione o meglio adattarsi al cambiamento di mentalità e di modalità di acquisti? Per me è buona la prima. Al giorno d’oggi le realtà mercatali potrebbero essere anche interessanti per far frequentare e conoscere territori e comunità.

Ci sono ancora mercati che reggono a fatica si, ma tirano avanti: Polesella e Copparo tanto per dirne un paio a noi confinanti. Ed allora io tenterei con le amministrazioni di quei comuni di accendere una collaborazione al fine di intercettare i loro ambulanti e prevedere da noi posteggi completamente gratuiti, provarci almeno per qualche mese, incentivando la presenza degli avventori con l’offerta di prodotti locali a fronte di acquisti fatti presso le bancarelle.

Utopia? Romantiche visioni? Corbelleria assoluta? Chissà. Di certo bisognerebbe lavorare molto e tutti insieme ma per me potrebbe valerne la pena”.

Pur non citandolo apertamente, la consigliera insiste sul fatto che per attirare ambulanti sarebbe utile non solo eliminare la tassa di occupazione del suolo pubblico, già assente da tempo, ma anche quella dello smaltimento rifiuti, proposta che Simoni ha già portato in consiglio comunale ma bocciata, pare per una questione di tecnicismo.

(d.m.b.)

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