BERRA – IL SINDACO ZAMBONI CI PARLA DEL RENDICONTO DELLE SPESE COMUNALI E OFFRE LA POSSIBILITA’ DI CAPIRE SE LE COSE SONO ANDATE SECONDO LE PREVISIONI O NO…

IL SINDACO DI RIVA DEL PO ANDREA ZAMBONI

Berra – Un rendiconto che offre la possibilità di capire se quanto previsto è andato a buon fine e se l’amministrazione è riuscita a mantenere un equilibrio sulle cifre. È quanto discusso e approvato all’unanimità nel consiglio comunale di Riva del Po, dove, tra l’altro, erano assenti i consiglieri di minoranza Benini e Rosa (Centrodestra unito per Riva del Po) e Occhi (Futuro ecocompatibile).

“Una ricognizione che viene fatta solitamente entro il 31 luglio – ha spiegato il sindaco Andrea Zambonie che ci dà il senso di come abbiamo lavorato”.

Ritocchi naturali, dovuti ai cambiamenti in corsa ma soprattutto alle continue variazioni sui prezzi, imposti dalla pandemia ed in modo particolare dalla guerra in Ucraina.

Il sindaco ha poi fornito qualche informazione importante. “Per gli equilibri di bilancio questo è un momento importante per l’amministrazione, per capire come vanno gli investimenti, se quello che abbiamo previsto in entrata tiene ancora se le spese non stanno mangiando in testa all’amministrazione e quindi se gli equilibri vengono rispettati”.

Poi alcune cifre. “Sulla spesa corrente abbiamo avuto una maggior disponibilità di 246mila euro, mentre nelle uscite in aumento per la spesa energetica di 149mila euro circa, riferita a tutti gli immobili comunali. Altri 72mila euro per estinzione mutui, un impegno che ci eravamo presi e che abbiamo iniziato a mantenere. Questo rappresenta uno sgravio fiscale importante per i cittadini di Riva del Po”.

Ad integrare l’elenco degli investimenti è intervenuto l’assessore ai lavori pubblici Marco Pozzati, come sempre esaustivo nella sua esposizione. A completato il mosaico l’intervento del segretario comunale dottor Mario Zucchini, che ha spiegato come l’amministrazione procederà con le assunzioni. È prevista una categoria C, entro l’anno, in anticipo di 1 anno rispetto al programma previsto, mentre verrà assunto un’altra categoria D (dirigente) per l’ufficio tecnico, che andrà ad affiancare l’altra pari categoria e responsabile dell’ufficio architetto Leoni.

La cosa ha incuriosito la consigliera di minoranza Daniela Simoni (Gente di Riva del Po), che ha chiesto come mai due categoria D nello stesso ufficio. Allungando il passo e vista la doppia nomina dello stesso livello Simoni ha anche chiesto se fosse vero che l’architetto Leoni è in procinto di cambiare ente (sarebbe il terzo “abbandono” nello stesso ruolo  dall’inizio della legislatura di Riva del Po).

La discussione è stata fermata dal Presidente del Consiglio Paolo Manzoli, “perché non c’entra nulla con l’ordine del giorno”.

E così nessuna risposta a queste due domande, che però avranno un riscontro non molto lontano.

(d.m.b.)

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