RO – L’EX SINDACO DI RO, ANTONIO GIANNINI, SI SMARCA DALLE ACCUSE DI DANIELA SIMONI SULLE SCUOLE DI RO E SPIEGA LE RAGIONI DEL FALLIMENTO DI QUEL PROGETTO – DATE E CIRCOSTANZE NELL’ARTICOLO

Ro “Accuse false e tendenziose, rivolte con l’unico scopo di screditare una Giunta che ha prodotto un progetto innovativo e ambizioso”.

Prende carta e penna l’ex sindaco di Ro Antonio Giannini e risponde alle accuse che arrivano in ripetizione dalla consigliera Daniela Simoni, sua “avversaria” nella precedente legislatura di Ro e attualmente nella minoranza di Riva del Po.

“Comprendo il disagio e l’amarezza della consigliera Daniela Simoni che, nonostante il tentativo di essersi candidata Sindaco alle ultime due tornate elettorali, gli elettori non l’abbiano scelta, ed oggi continui a trovarsi all’opposizione del neo Comune fuso di Riva del Po ad esprimere falsi e monotoni giudizi sull’ex Giunta da me guidata e in merito al proprio operato”.

E poi  Giannini entra nel merito. “Mi riferisco in particolare al progetto denominato “Mai + Soli”, sul quale è doveroso fare chiarezza e ricordare quali sono stati i fatti e le responsabilità, supportati e riscontrabili da atti amministrativi approvati e non soltanto da commenti e considerazioni sterili e superficiali come quelli fatti dalla consigliera Simoni qualche giorno fa  a mezzo stampa.

La prima precisazione è che “Mai +Soli” è un progetto ideato e concretizzato dalla Giunta Giannini che, in collaborazione con esperti in materia, ci ha lavorato per un paio di anni, rendendo il progetto la vera e concreta risposta ad un “bisogno” concreto del Territorio, ottenendo per la prima volta nella storia dell’Unione dei Comuni il consenso di tutti i Comuni facenti parte l’Unione e individuando l’Assp come soggetto attuatore e le ex scuole elementari di Guarda come location. 

La bontà di tale progetto era arrivata alla candidatura della strategia delle Aree Interne che, a livello nazionale, ne aveva riconosciuto un contributo economico di 900 mila euro per la sua realizzazione e che sarebbe stato erogato attraverso la Regione Emilia Romagna”.

Poi l’ex sindaco entra nel merito con date certe. “Questo riconoscimento ufficiale arriva al Comune di Ro proprio nel mese di dicembre 2018 quando la Regione E.R. approva con Delibera di Giunta lo stanziamento del contributo a favore del progetto. Immediatamente chiesi un incontro con il detentore del bene e cioè la Fondazione Braghini Rossetti, della quale non sto ad entrare nelle disquisizioni di cosa doveva realizzare e quando: ora l’opportunità era arrivata ed era unica e da non perdere, per questo chiesi un incontro con la Fondazione, per ritrattare le condizioni della scrittura privata e rientrare immediatamente in possesso del bene per dar corso all’avvio della realizzazione del progetto, che da troppo tempo la Comunità ne subiva il mancato beneficio di quel patrimonio pubblico

Ecco perché il 21/12/2018 la ex Giunta Giannini approva la delibera n. 86 nella quale viene fissata la ratifica della scrittura privata sottoscritta in data 18/12/2018 con la Fondazione, ottenendo la risoluzione consensuale del comodato d’uso ed entrando immediatamente in possesso del patrimonio immobiliare, oltre che consegnare al Commissario Prefettizio, che sarebbe arrivato il 1 gennaio 2019 per la gestione straordinaria alla guida del neo Comune, gli elementi per poter dar continuità al progetto che, a mio personale parere, non doveva e non deve aver un colore politico, perché è un progetto di Comunità e per la Comunità”

L’ex sindaco conclude con una critica all’ex “avversaria”: “Oggi, con molto rammarico, apprendo dal social network che, al di là di sterili commenti, la consigliera Simoni non è riuscita ne in passato ne oggi, a proporre azioni concrete e risolutive rispetto, ieri alla riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico, oggi a sbloccare una situazione ingessata da una procedura amministrativa legata alla nascita della controversia fra la Fondazione ed il neo Comune di Riva del Po

Capisco sia difficile proporre soluzioni risolutive e venga molto più facile criticare peccando spesso di falsità, ma essere Amministratori Pubblici è una “cosa” seria di cui ci si deve assumere tutta la responsabilità”.

(l.c.)

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