BERRA – PROSEGUE IL “MISTERO” SULLE DIMISSIONI DI RAFFAELLA NALLI DALLA GIUNTA DI RIVA DEL PO – I PARERI DI ROBERTO CONTATO E FRANCESCO AGUIARI – LA PROSSIMA SETTIMANA IL SINDACO “SCIOGLIERA’ LA PROGNOSI” E COMUNICHERA’ IL NOME DEL NUOVO ASSESSORE – FORSE…

RAFFAELLA NALLI

Berra – La comparsa della notizia delle dimissioni da Assessore Comunale della dottoressa Raffaella Nalli ha messo in subbuglio l’intero comune di Riva del Po, una decisione che ha provocato una discussione infinita, naturalmente e vista la situazione emergenziale dettata dal Coronavirus, spostata sui social, che dà sfogo a critiche e suggerimenti ma anche speranze.

Ed allora, in attesa che la dottoressa Nalli renda pubblico il motivo della sua scelta, ammesso che lo voglia fare, proviamo a dare qualche illustre parere, come quello del dottor Roberto Contato, ex vicesindaco di Berra nella Giunta Cavallina: “Non so perché l’ha fatto, ma se l’ha fatto, da persona intelligente qual’è, ha sicuramente delle buone ragioni. Ed io la capisco e la sostengo”.

Più articolato il commento di Francesco Aguiari, ex sindaco di Berra e candidato consigliere con la lista “Futuro eco-compatibile” alle ultime elezioni amministrative di Riva del Po. “Le dimissioni sono di natura personale per problemi familiari o di natura politica. Se la causa è dovuta a diversità di programmazione o di visione amministrativa rispetto al Sindaco od alla maggioranza, sarebbe giusto farla conoscere ai cittadini, perché è un loro diritto conoscere le motivazioni reali delle dimissioni.

Sul sostituto il Sindaco dovrà tenere conto della rappresentanza della frazione di Berra: sarebbe politicamente assurdo avere una Giunta senza la presenza di un berrese, un’aberrazione inaccettabile.

Se poi vogliamo il nuovo – prosegue Aguiari – i risultati sono eclatanti. Chi non vede la crisi dei partiti e della rappresentanza è fuori dalla realtà. Il civismo e l’individualità non hanno certamente migliorato la qualità di governo, anche a livello locale dove noto approssimazione e mediocrità. Se va bene così pazienza, io non mi accontento del pressapochismo, pretendo qualcosa di più della quotidianità e dell’ordinaria amministrazione.

A Riva del Po non vedo un cambio di passo, ma stagnazione ed immobilismo. Spero che nel tempo la situazione cambi verso – conclude Aguiari – ma non vedo emergere personalità capaci di invertire la rotta di decadenza economica, sociale e demografica”.

Ora però si pensa al futuro dell’amministrazione comunale e nello specifico alla riformulazione (si dice rimpasto) della Giunta. Premesso che sembra ormai certa l’entrata in Giunta della consigliera Anna Cinzia Trapella, guardando la composizione della maggioranza non sembra vi siano consiglieri con esperienza amministrativa tali da ricoprire la delega lasciata dall’assessore Nalli, se questo è il traguardo, e quindi o si fa con quello che si ha oppure si deve guardare oltre.

Da qui il toto-assessore. Azzardando qualche ipotesi. Delega del bilancio al sindaco Zamboni che lascia la sanità al vice Astolfi: le altre deleghe verranno divise tra gli altri assessori. Tra le ipotesi anche l’assessore esterno, sempre rifiutato dal sindaco Andrea Zamboni: la situazione potere far cambiare idea. La soluzione finale, come annunciato dalla Giunta, potrebbe arrivare già in settimana.

(l.c.)

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