RIVA DEL PO – LA FUSIONE HA PORTATO AL COMUNE UNA BUONA QUANTITA’ DI DENARO – ORA SI PARTE CON GLI INVESTIMENTI – LA RELAZIONE DELL’ASSESSORE NALLI CON TUTTE LE CIFRE IN DISCUSSIONE

L’ASSESSORE AL BILANCIO RAFFAELLA NALLI

Riva del Po – Un avanzo di amministrazione di 2.834.260,89 euro, di cui un fondo di cassa al primo gennaio 2019 di 1.632.805,56 euro, sono la sintesi delle cifre con il quale l’amministrazione comunale di Riva del Po ha approvato il conto consuntivo.

“Un rendiconto consuntivo che arriva nella fase più difficile del nostro mandato – ha detto Raffaella Nalli, assessore al bilancio – che ha visto la fusione della situazione economico-finanziaria e patrimoniale dei due ex comuni Berra e Ro e che oggi ha portato a confluire in un unico risultato di amministrazione, quello del nuovo comune di Riva del Po”.

Poi alcune considerazioni di carattere generale, per arrivare ai numeri.

“La gestione di competenza – ha spiegato Nalli – rileva che, il totale degli Accertamenti (Riscossioni) sono 6.239.482,28 euro e il totale degli impegni (pagamenti) sono 4.529.806,68 euro, che evidenziano un avanzo di 1.709.676,88 che sommato al fondo cassa di 1.632.805,56 costituisce il saldo di cassa al 31/12/2019 di 3.342.482,16.

La gestione dei residui ci da: residui attivi per 1.615.672,29 euro e residui passivi per 2.000.183,90 euro, quindi un risultato di – 384.511,61 (minor impegni), la somma algebrica tra il fondo cassa di 3.342.482,16 e i residui ci porta ad un risultato di 2.957.970,55″.

Altre cifre importanti, ma quella più curiosa è sicuramente “il Fondo Contenzioso, di 335.605,82 euro (in funzione di contenziosi in essere con varie imprese per presunte inesattezze procedurali in materia di affidamento lavori.

Altri accantonamenti per 126.000,00 (di cui € 2.000,00 a titolo quota indennità di fine mandato del Sindaco ed € 124.000,00 a titolo accantonamento prudenziale causa sforamento patto di stabilità anno 2017 dell’ex Comune di Ro; Parte vincolata derivata da leggi e dai principi contabili di 94.136,55 di cui 69.552,47 come oneri di urbanizzazione, che possono essere impiegati con destinazione di spesa corrente come interventi urbanizzazione, aree verdi riqualificazione patrimoni rurale o pubblico o a spese di progettazione per opere pubbliche, ed il resto derivanti da oneri per arretrati contrattuali da corrispondere al personale dipendente”.

“In linea generale – ha detto ancora l’Assessore – si può affermare che un risultato positivo della gestione (avanzo di amministrazione) costituisce un indice positivo per la direzione ed evidenzia, al termine dell’esercizio, la capacità dell’ente di coprire le spese correnti e quelle di investimento con un adeguato flusso di entrate.

Il nostro compito è quello di impegnare al meglio le risorse dell’avanzo, al netto della salvaguardia degli equilibri di bilancio, investendo nei progetti messi in evidenza dal nostro programma amministrativo”.

“Appare anche importante – ha concluso Nalli – ricordare che il quadro relativo alla deficitarietà strutturale non rileva alcun parametro di difficoltà economico-finanziaria, segno di una sana gestione finanziaria.

Si evidenzia che il Revisore del Conto ha rilasciato parere favorevole alla approvazione del conto consuntivo, senza rilevare criticità”.

(l.c.)

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