BERRA – CONSIGLIO COMUNALE DELL’11 SETTEMBRE – LA GIUNTA COMUNALE NON RISPETTA NEPPURE IL REGOLAMENTO APPROVATO – I RAPPRESENTANTI DELL’OPPOSIZIONE (MARIANNA LUCCHIN, LUCA ROSA E DANIELA SIMONI) LASCIANO L’AULA CONSILIARE PER PROTESTA – SCRIVERANNO AL PREFETTO

SALA CONSILIARE DI BERRA (FOTO DI ARCHIVIO)

Berra – In segno di protesta i consiglieri di minoranza Marianna Lucchin e Luca Rosa (Centrodestra unito per Riva del Po) e Daniela Simoni (Gente di Riva del Po), hanno abbandonato l’aula. Un segnale chiaro, che arriva al termine di sopportazioni e continui richiami. Ma prima di uscire i consiglieri hanno espresso il loro disappunto e la motivazione del gesto leggendo una lettera congiunta.

“Il Comune di Riva del Po, nell’attesa di approvare il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, ha scelto di utilizzare quello dell’ex Comune di Berra che, pertanto, deve essere attualmente rispettato da tutti per il corretto e regolare svolgimento dei lavori consiliari.

Nello specifico: al Titolo II – Capo 1 – vengono elencati modi e tempi per la convocazione del Consiglio. Precisamente: l’art.22, comma 3, precisa che le convocazioni dei Consigli straordinari devono essere recapitate ai Consiglieri Comunali ALMENO TRE GIORNI INTERI LIBERI prima di quello stabilito per la seduta consiliare. 

Nonostante i gruppi di minoranza abbiamo fatto presente, più volte, che i tempi indicati non vengono MAI rispettati e di conseguenza la documentazione, relativa all’ordine del giorno, deve essere valutata in un brevissimo e ridotto lasso temporale e questo rende difficile per le medesime lo svolgimento del ruolo affidato loro dalla volontà popolare e dell’attività di controllo e di monitoraggio delle scelte degli amministratori al governo, ancora una volta per la seduta odierna non sono stati rispettati i termini descritti sopra, con la trasmissione della convocazione e del relativo materiale con soli DUE giorni interi liberi (in data 08/09/2020 alle ore 15.15).

Già in occasione della Conferenza Capi Gruppo le minoranze ricevono una proposta/bozza che invece è già definiva, senza neanche avere la possibilità di prendere accordi sulla organizzazione dei lavori e sullo svolgimento delle adunanze come descritto all’ art.13 del Regolamento in premessa indicato, limitandosi a ricevere una fotocopia cartacea della quale nulla è dato sapere nel merito e nel contenuto, limitandosi ad una mera e sterile lettura de visu.

Le minoranze consiliari sostengono, a fronte di quanto fin qui condiviso, che questo Consiglio non sia stato convocato in modo corretto e quindi insieme decidono, con amarezza e delusione, di ABBANDONARE L’AULA E LA SEDUTA CONSILIARE in quanto impossibilitati ad una discussione attiva e proficua in merito agli argomenti all’ordine del giorno ai quali non si è potuto dedicare l’approfondimento necessario a seguito della tardiva trasmissione della documentazione tecnica (come da pec allegata).

Infine, le minoranze consiliari firmatarie di questa comunicazione, chiedono al Sig. Prefetto di intervenire al fine di ristabilire il rispetto del regolamento, dei tempi procedurali, dei ruoli, delle funzioni e delle competenze”.

(m.b.)

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