COLOGNA – SI E’ COMMEMORATA, LUNEDI’ 24 AGOSTO, LA MORTE VIOLENTA DI CINZIA FUSI, ASSASSINATA PER GELOSIA – ALLA SANTA MESSA ERANO PRESENTI I PARENTI E GLI AMICI DELLA VITTIMA E LE AUTORITA’ CIVILI E MILITARI

Cologna – Una Santa Messa a suffragio della giovane Cinzia Fusi si è tenuta nel tardo pomeriggio di lunedì presso la chiesa Santa Margherita di Cologna. Parenti, amici e semplici conoscenti si sono ritrovati per ricordare la prematura e tragica scomparsa della giovane donna, barbaramente uccisa il 24 agosto 2019 a Copparo dal compagno Saverio Cervellati, al culmine di un atto di gelosia.

Presenti alla Santa Messa la cugina Cristina, il Vice Sindaco di Riva del Po e compaesano della Fusi Alberto Astolfi, il sindaco di Copparo Fabrizio Pagnoni, il tenente Domenico Marletta, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Copparo, il Maresciallo Gianluigi Cosmo, Comandante della caserma carabinieri di Cologna, l’assessore Brandalesi e i consiglieri Lucchin e Simoni.

Nell’omelia il parroco don Francesco Pio ha ricordato Cinzia, il suo passato e i rapporti con gli anziani genitori, che curava con tanto amore. Tutto il paese è non solo ha risentito di questa tragica scomparsa ed ora ne segue da lontano le vicessitudini.

“Una cerimonia molto commovente – ha commentato il sindaco Fabrizio Pagnoni – durante la quale ci siamo stretti ai familiari e agli amici di questa giovane donna portata via anzitempo nel peggiore dei modi. Cinzia è stata strappata a loro e a tutti noi certamente dalla mano di una persona, ma anche da un fenomeno inaccettabile quale il femminicidio, la cui recrudescenza in questi anni è molto più che preoccupante e contro il quale siamo chiamati a lottare quotidianamente, attraverso azioni concrete, come la prevenzione e la denuncia ma anche coltivando la cultura del rispetto, a partire dai nostri giovani.

Vedendo le persone che si sono riunite nella chiesa di Cologna, non ho potuto fare a meno di pensare come sia ingiusto dire che il sacrificio di Cinzia deve esserci di lezione perché non accada più niente di simile: sono profondamente convinto che non avrebbe dovuto esserci alcun sacrificio, che la lezione della civiltà la dovremmo già conoscere e che Cinzia dovrebbe essere ancora insieme ai suoi genitori e a quanti l’amavano. In ragione di questo non ci stancheremo di attuare misure e comportamenti che contribuiscano ad estirpare il femminicidio e ogni forma di violenza di genere.

Scusate, ma questo è ciò che penso dopo un anno in cui la mancanza di Cinzia continua a segnare le nostre comunità”.

Nell’udienza preliminare, che si è tenuta presso il tribunale di Ferrara il 24 luglio scorso (assente l’imputato Cervellati, che ha assistito alla seduta in video), il Gup Danilo Russo ha rinviato a giudizio il copparese, fissando la prima udienza del dibattimento per il prossimo 5 ottobre. Nell’udienza preliminare si sono costituiti parte civile i familiari di Cinzia Fusi, assistiti dal loro legale Denis Lovison, che assisterà anche i comuni di Riva del Po e Copparo.

(m.b.)

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