RIVA DEL PO – NONOSTANTE LE POLEMICHE IL SINDACO NON RITIRA LA SUA ORDINANZA SULLA CHIUSURA DELLE PALESTRE – SECONDO ALCUNI IL PROVVEDIMENTO SEMBREREBBE ECCESSIVO MA IL SINDACO DIFENDE LA SUA DECISIONE – L’OPPOSIZIONE CHIEDE ALMENO UNA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

PALESTRA DI BERRA

Riva del Po – Tutti erano pronti a ripartire con le attività sportive di palestra ma sono stati stoppati da una ordinanza del Sindaco e ne è nata una discussione dai toni duri, non tanto con le società sportive ma con i partiti di minoranza.

La criticità delle strutture sportive, quella di Ro per prima, hanno fatto pensare alle minoranze (non tutte) che lo stop da Coronavirus fosse un pretesto, una “valida scusa”, per fermare tutto.

“Siamo in un momento delicato – spiega il Sindaco Andrea Zambonidove i contagi, anche se con numeri non allarmanti, hanno ripreso ad aumentare. Evitare quindi gli assembramenti, ove possibile, mi pare doveroso, almeno fino a quando non capiamo come circola il virus, e quello delle palestre mi pare uno di questi”. Poi il sindaco ipotizza possibili scenari. “Immaginiamo tre ragazzi/e che hanno fatto pallavolo il pomeriggio e le trovi la sera con 38 di febbre e raffreddore…cosa succede?”.

Nel frattempo le attività di pulizia delle palestre sono in corso. “Stiamo facendo il lavoro di sanificazione – conclude Zamboni – poi ragioneremo sul da farsi, sempre tenendo presente come evolve la situazione della trasmissione del virus”.

A quanto pare, sentendo le parole del sindaco, questa ordinanza non ha nulla a che vedere con l’inadeguatezza delle strutture comunali, pur rilevando che problemi ci sono, come affermato piu volte dagli amministratori: diversi i lavori da fare e già preventivati. Ma tutto ciò non convince la minoranza.

“Mi chiedo quale apertura al volley se esiste una ordinanza che vieta sport di gruppo? – è il commento di Daniela Simoni di Gente di Riva del Po – Pareva che l’ordinanza dovesse essere ritirata. E se chiedi informazioni agli altri componenti della maggioranza, non sanno di cosa stiamo parlando. Quindi si avranno due pesi e due misure?”.

Entro fine mese (il 29) è in programma un consiglio comunale nel quale le minoranze speravano tanto si potesse parlare di questa ordinanza ma per ora nulla è previsto in tal senso nell’ordine del giorno. Ma sicuramente la discussione sulle palestre arriverà in consiglio comunale, perché una interrogazione da parte delle minoranze non tarderà ad arrivare, a meno che la cosa non si sblocchi.

(d.m.b.)

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