RIVA DEL PO – SI PENSAVA ALLA MORTE DELL’AUTOCERTIFICAZIONE MA NON E’ COSI’: BISOGNA AVERLA PER PASSARE DA UNA REGIONE ALL’ALTRA, UNA SPECIE DI PASSAPORTO INTERNO – FIRMATO UN PROTOCOLLO TRA REGIONE VENETO ED EMILIA-ROMAGNA

Riva del Po – Chi pensava di essersi disfatto della autocertificazione in tempi di Coronavirus si è sbagliato. Questa volta però serve per scopi nobili. I presidenti delle regioni Emilia Romagna e Veneto, Stefano Bonaccini e Luca Zaia, hanno firmato il protocollo d’intesa come previsto dal Dpcm emanato nella serata di domenica, comunicandolo ai prefetti di Ferrara e Rovigo, rispettivamente Michele Campanaro e Maddalena De Luca.

Anche in questo caso non si tratta di un “Tutti liberi”, ma della possibilità di varcare i confini regionali per fare visita ai propri congiunti, fermo restando i già previsti motivi inderogabili di salute e quelli per lavoro.

Domani, martedì 19 maggio, alle 11.30, sul ponte del fiume Po tra Pontelagoscuro e Occhiobello la nuova possibilità sarà suggellata con l’incontro tra presidenti delle Province di Ferrara (Barbara Paron) e di Rovigo (Ivan Dall’Ara) e i sindaci di Ferrara (Alan Fabbri) e di Occhiobello (Sondra Coizzi).

Naturalmente e per gli stessi motivi sarà possibile “varcare” i ponti che dividono Ro da Polesella (comune di Riva del Po), Ariano Ferrarese da Ariano Polesine e Mesola da Rivà (comune di Mesola).

(l.c.)

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