SERRAVALLE – DA SETTEMBRE, CON LE NORME ANTICONTAGIO DEL COVID CI SARANNO PROBLEMI PER GLI ALUNNI DEL TERRITORIO – MEGLIO, FORSE, APRIRE LE SCUOLE DI SERRAVALLE – CHE NE DICE IL SINDACO DI RIVA DEL PO? – di Leonardo Peverati

Il mondo della scuola attende settembre per tornare sui banchi in sicurezza…….
APRITE QUELLE SCUOLE

di Leonardo Peverati

Credo sia nelle cose. Per l’anno scolastico 2020-2021 le classi di ogni ordine e grado dovranno essere meno numerose di quanto previsto prima dell’emergenza sanitaria. Se non fosse così, non capirei i numerosi protocolli che dobbiamo rispettare tutti i giorni per il distanziamento sociale.

Mi chiedo se la nostra Amministrazione Comunale si sia posta il problema e, in particolare, se l’Assessore alla Pubblica Istruzione si stia ponendo qualche domanda.

Avremo più classi alle elementari, forse anche alle medie.

In virtù dunque di un maggior numero di ambienti necessari a soddisfare l’esigenza, si auspica un ritorno in quei plessi scolastici, un tempo abbandonati, per consentire un’organizzazione più razionale di anni scolastici che si presentano del tutto straordinari.

Questo per andare incontro anche a un nuovo programma di trasporti, diverso da quello attuale, che comporti minor mobilità dei bambini e dei ragazzi, evitando il più possibile assembramenti in luoghi piccoli e chiusi come i pulmini.

Chiunque stia prendendo in esame ipotesi diverse, come alternare gli alunni a turni mattutini e pomeridiani o, peggio ancora, con turni che porterebbero bambini e ragazzi ad avvicendarsi fra presenze in aula e lezioni on line in internet, a mio modo di vedere, cadrebbe nel ridicolo.

Così come il progetto “TENERE IL FILO”, dell’asilo nido comunale, finanziato con oltre 1700 euro alla settimana dal 18 maggio, per inviare alle rappresentanti di classe video e canzoncine, che dovranno a loro volta inoltrare agli altri genitori per, cito testualmente, ….”il continuo dell’attività didattica, appare al limite del sopportabile.

Valutando dunque alternative possibili all’attuale dislocazione, è del tutto logico prendere in considerazione quegli ambienti idonei che, come già detto, non mancano.
Il plesso di Serravalle, dov’è altresì presente la Scuola Materna Statale, è un luogo adatto all’occorrenza. Ora semideserto, era sede di Elementari e Medie. Adiacente vi è una “palestra” più che mai agibile il cui accesso è diretto alle aule, senza bisogno di uscire all’esterno.
Si valuti qui e altrove, nei cinquanta chilometri di lunghezza di questo comune, una riorganizzazione sensata della nostra scuola.

Ricordo agli amministratori che nessun Dirigente Scolastico assumerebbe una tale iniziativa. A farlo deve essere chi amministra e chi conosce le esigenze e peculiarità del proprio territorio.

Abbiamo chiuso plessi scolastici per risparmiare e, spesso, senza manco riuscirci. Lo abbiamo fatto senza tenere nella dovuta considerazione i “fruitori”, i nostri giovani.

Vedo in questo una stretta attinenza alla chiusura di quegli ospedali che in questi giorni tanto avrebbero fatto comodo, come sarebbero stati indispensabili quei presidi medici locali che da anni abbiamo perduto.
Da più parti si presume di dover tornare indietro perché ormai sono chiari a tanti i danni fatti. Peccato doverlo fare alla luce di un’emergenza sanitaria che sta segnando un’epoca e sulle macerie di un’economia mondiale in forte recessione e difficoltà.

Non è più tempo di tagliare: “APRITE LE SCUOLE”, spalancate le finestre di quei plessi che ancora possono dare un servizio ben fatto e farlo in “sicurezza”.
Sindaco, Assessore Competente, Giunta, preoccupatevene per tempo.

Settembre è vicino: non nascondetevi dietro decisioni che pioveranno dall’alto. Fatevi promotori d’iniziative anche straordinarie, come straordinario è il momento che viviamo.

Leonardo Peverati

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