COPPARO, IL DIRETTORE DI ASSP NORMA BELLINI CHIEDE CINQUE ANNI DI ASPETTATIVA E LI OTTIENE – NON TUTTI SONO D’ACCORDO E CHIEDONO CHIARIMENTI AI RESPONSABILI

NORMA BELLINI
FELISATI E MARCHI
ZAMBONI

Copparo – Non si fermano le proteste per l’aspettativa quinquennale autorizzata al direttore generale dell’Assp Norma Bellini.

Dopo le “liti” tra politici sull’accaduto ora a scendere in campo sono alcuni cittadini, attraverso Maria Cristina Felisati e Paola Marchi, candidate sindaco alle ultime elezioni amministrative, rispettivamente dei comuni di Riva del Po e Tresignana (non elette).

Scrivono al Presidente dell’Unione Terre e Fiumi Andrea Zamboni e pubblicano volantini chiedendo risposte chiare e precise sull’accaduto e di come andrà a finire questa storia, in quanto fino ad ora si è sempre parlato in modo velleitario.

Appurato che la diretta interessata non c’entra in questa faccenda in quanto ha usufruito di un permesso autorizzato legalmente e, per di più, ha ricevuto elogi per il suo operato, la questione si sposta su chi ha concesso questa aspettativa.

Felisati e Marchi fanno notare che il Cnl (Legge 53-2000) prevede una possibilità di aspettativa della durata massima di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, non in sintonia con quanto concesso.

Poi Felisatti e Marchi si fanno e fanno una domanda: “Ci interroghiamo quindi su quali presupposti sia stata data tale aspettativa e quali possano essere le conseguenze sulle attività dell’Assp, una realtà essenziale per il nostro territorio”.

E ribadiscono che: “Non è assolutamente nostra intenzione criticare il lavoro fatto dal dirigente che ha avuto l’aspettativa di cinque anni, ma solo ed esclusivamente avere risposte chiare in primis da Zamboni”.

I cittadini che protestano, attraverso le due candidate, vogliono risposte chiare e precise dal presidente dell’Unione Andrea Zamboni, che gestisce i tre comuni che compongono l’Assp. Ma qui c’è poco da rispondere in quanto il sindaco di Riva del Po aveva già annunciato che l’unione Terre e Fiumi non era in discussione ma si dovevano rivedere molte cose: lo ha detto in campagna elettorale e lo ha ribadito da sindaco.

Sicuramente si riferiva soprattutto al servizio di Polizia Locale ma è certo che dopo la vittoria della Lega a Copparo anche altre situazioni dovevano cambiare. Certamente il Presidente/Sindaco dell’Unione ha le idee ben chiare sulla questione, forte della sua esperienza lavorativa – medico di base – e della esperienza nel settore della sanità a livello regionale.

Va aggiunto che probabilmente, ma il dubbio è d’obbligo, la fusione tra Assp dell’Unione Terre e Fiumi con Assp di Ferrara era già pronta ma la vittoria della  Lega a Copparo e Ferrara ha fermato un po’ tutto; la fusione è ancora possibile e il fatto che non si parli di una nuova nomina al vertice dell’Assp dell’Unione fortifica questa ipotesi.

Ed ora, in risposta alle proteste e domande di Marchi e Felisatti, rimane solo da vedere se questa aspettativa è o non è legalmente possibile, per il resto la parola passa ai vertici Assp e loro associati.

(ci.ci.)

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