lunedì, Luglio 22, 2024
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RIVA DEL PO – PROSEGUE LA “TELENOVELA” DEL DEBITO-NON DEBITO TRA COMUNE DI RIVA (debitore) E UNIONE TERRE E FIUMI (creditore) – PER ORA IL DEBITO SEMBRA “NON ESIGIBILE” – MA NON E’ DETTA L’ULTIMA PAROLA…

Riva del Po – Un’altra puntata si sta consumando in merito al debito tra Riva del Po (debitore) e Unione Terre e Fiumi (creditore). Il segretario Comunale indica al sindaco Andrea Zamboni di non pagare il debito “perché di fatto non esiste”, ma ora il comune di Riva del Po chiede all’unione Terre e Fiumi uno stralcio dello stesso.

Apparentemente una contraddizione, ormai l’ennesima, su questa situazione debitoria intricata e complessa. E attraverso Facebook la consigliera di minoranza di Riva del Po Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) esprime il suo parere.

“Questa annosa vicenda è diventata tale perché chiaramente nessuno sa chi fa cosa: nell’eterno balletto dei funzionari e dei responsabili dei due enti (Unione di Copparo e Comune di Riva del Po) ognuno pensava che il contratto alla dipendente “in prestito” lo dovesse fare l’altro e come spesso accade il cane dei due padroni muore di fame. Ma pare che Zamboni abbia finito di giocare alle tre carte e che la diatriba sia finalmente arrivata alla sua soluzione, senza naturalmente individuare o capire l’inghippo dove sta. I

nfatti il Comune di Riva del Po ha appena inviato all’ Unione dei Comuni Terre e Fiumi la richiesta di stralcio di questo ormai fantomatico credito. Un ulteriore contraddizione col voto di bilancio unionale della sera di lunedì 31 gennaio 2022: approvato dalla maggioranza comprensivo di quel credito. Benvenuti ad un’altra puntata di “Scherzi a parte”.

E nella contraddizione, se tale fosse, forse si arriva all’atto finale, naturalmente passando per una variazione di bilancio da parte dell’unione Terre e Fiumi.

(l.c.)

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