mercoledì, Luglio 17, 2024
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GUARDA – VIA GHETTO: L’ERBA SPUNTA COPIOSA DALLA CASA ABBANDONATA E I VICINI SI LAMENTANO – GLI EREDI DICONO DI AVER RINUNCIATO ALL’EREDITA’ MA PER 5 MESI NE ERANO PADRONI – A CHI TOCCA L’ONERE DELLA PULIZIA? LO DECIDERA’ IL GIUDICE…

Guarda – Da circa due anni un problema di vicinato tiene in scacco due abitazioni. Siamo in via Ghetto a Guarda, dove una famiglia sta combattendo perché dal cortile della casa adiacente arriva impetuosa e dannosa la folta vegetazione. Ma quella casa non è abitata, anzi, non ha padroni e quindi l’erba cresce impetuosa senza controllo, invadendo tutto quello che ci sta vicino, non solo i dirimpettai ma anche oltre il ciglio stradale. Di recente una ordinanza sindacale ha imposto agli eredi di provvedere allo sfalcio e pulizia dell’area esterna della casa ma l’avvocato che li assiste è intervenuto per farla ritirare.

Una situazione intricata che il legale degli eredi cerca di dipanare. “I coeredi già non abitavano più nell’abitazione di Guarda (Riva del Po) da qualche mese prima, a causa delle condizioni del padre, poi defunto, che doveva essere assistito quotidianamente qui a Ferrara, dove si erano trasferiti. – spiega l’avvocato Minichiello – E’ normale che dall’estate al dicembre 2022 (data della rinuncia all’eredità) l’erba sia cresciuta ma all’epoca, comunque, lo stato di fatto dell’immobile e del parco che lo circonda, era assolutamente accettabile. Va detto che dal dicembre 2022 ad oggi, il Tribunale di Ferrara, mai ha provveduto a nominare un curatore responsabile della eredità giacente e quindi anche della manutenzione dell’immobile.

I coeredi, più volte contattati per la questione dalla Polizia Municipale di Riva del Po, hanno sempre riferito e documentato atti alla mano di avere rinunziato già da tempo all’eredità, circostanza questa che doveva essere riferita immediatamente agli uffici competenti del Comune di Riva del Po, ma che evidentemente è sfuggita, fino a creare la situazione di abbandono evidenziata sul giornale (La Nuova Ferrara) dalla vicina.

Nessuna responsabilità pertanto può ascriversi ai coeredi e ne si può leggere un titolo che recita “dovevano pulire l’area infestata hanno rinunciato all’eredità “, in quanto ciò non corrisponde a verità ed è altamente lesivo delle reputazione dei miei assistiti! I coeredi infine hanno rinunciato all’eredita per motivi strettamente riservati, personali e familiari e non per questo devono essere messi alla pubblica gogna sul giornale da parte di vicini inviperiti o chiunque altro, pena l’ esposizione dei fatti alla competente Procura per tutelare i propri diritti”.

L’avvocato non ha ben presente i fatti, in quanto il richiamo a pulire l’area cortiliva da parte dei vicini, tramite la polizia municipale, è stata fatta il 23 luglio 2022, ben 5 mesi prima della rinuncia all’eredità. In questi 5 mesi gli eredi, ancora titolari dell’immobile con annesso terreno, non hanno mai provveduto a pulire il cortile. Come si può non pensare che la rinuncia viene per evitare l’intervento di bonifica? Da qui la lecita e comprensibile protesta dei vicini, attraverso il nostro giornale, che ora si trovano a dover fare i conti con erba e sterpaglie e il caldo che arriva porterà anche animali nocivi. Anche l’amministrazione comunale è attiva sulla situazione.

“Sarà un giudice a dare indicazioni su quanto si deve e dobbiamo fare – spiega il sindaco Andrea Zamboni – stiamo aspettando questo” Ed aggiunge:”Se il sindaco è a conoscenza del fatto, comunque non ha nessuna autorità per poter entrare in casa di altri se non lo dice un giudice: mi pare ovvio. Nessuno può pensare che il sindaco possa fare tutto, specialmente in casi così intrigati come questo, con eredi che rinunciano”.

A questo punto non si capisce cosa voglia tutelare l’avvocato Minichiello dal momento che in 5 mesi i coeredi non hanno mai provveduto allo sfalcio dell’erba e alla buona tenuta dell’area di loro proprietà.

(dmb)

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