giovedì, Luglio 18, 2024
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GUARDA – IL VECCHIO SORBO DI GUARDA DIVENTA PIANTA MONUMENTALE (E PROTETTA) – LO CERTIFICA IL DECRETO N° 1 DEL 15.1.24 EMESSO DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Guarda – Il Vecchio Sorbo di Guarda diventa Pianta Monumentale, grazie al riconoscimento con il Decreto del Presidente della Regione Emilia Romagna n. 1 del 15/01/2024, una disposizione che individua i nuovi alberi monumentali, diventando così una pianta di particolare tutela con carattere permanente e con intangibilità dell’esemplare arboreo monumentale protetto.

Tale decreto indica precisamente gli interventi conservativi e di salvaguardia che ora sono in capo al Comune ed è stato dal medesimo ricevuto. Il Sorbo di Guarda è uno degli esemplari più grandi e vecchi della nostra regione, un albero da frutto dall’elevato valore ornamentale tipico del Mediterraneo e coltivato da secoli per i suoi frutti (le sorbole o sorbe) e molto apprezzato dagli antichi romani che ne andavano ghiotti, scoperto, nel vero senso della parola, dopo anni di prigionia tra erbacce e sterpaglie: il Sorbo di Guarda, una quanto mai leggendaria pianta secolare che risiede nella golena del Po appunto a Guarda.

Era l’estate del 2020 e ad effettuare il ritrovamento furono i volontari della Proloco “Terre Bacchelliane“, grazie anche all’insistenza di Carlo Mantovani, gran conoscitore e “collezionista” di piante storiche, un giornartista (come si definisce lui) di Concordia, Comune della Bassa Modenese. Fra le sue tante passioni ci sono le piante secolari, di cui è uno dei massimi esperti a livello regionale, tanto da aver realizzato grande parte delle schede de “I patriarchi da frutto dell’Emilia Romagna” (l’ultima edizione è uscita nel 2018), dove sono censite le piante più vecchie dell’intera regione, comprese quelle del Ferrarese.

L’entusiasmo volle che attorno al Sorbo si creò una festa, una intera domenica dedicata a questo patriarca, fra i più alti (circa 16 metri) e vecchi in tutto il territorio regionale. Dopo la scoperta la pianta fu liberata dall’erba che la sovrastava è poi la grande festa. Poca attenzione e poca riverenza ed il Sorbo rischiò nuovamente di essere imprigionato tra erbacce e sterpaglie. Chi si riportò alla base del Sorbo, lo dovette fare con un machete, perché la vegetazione lo stava nuovamente fagocitando.

Occorre un impegno costante e duraturo (di tempo e denaro) perché il Sorbo rimanga visibile e visitabile. Nel mentre la Pro Loco “Terre Bacchelliane” aveva fatto richiesta di riconoscimento di albero monumentale con segnalazione all’ufficio regionale preposto. Oggi arriva il grande annuncio: il Sorbo di Guarda è albero monumentale. A questo punto non resta che attendere azioni mirate alla manutenzione ed alla valorizzazione di questo regalo che la Natura ha fatto alla comunità di Guarda, di Riva del Po e a tutti.

(dmb)

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