domenica, Giugno 16, 2024
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ARQUA’ POLESINE – DATO L’ADDIO DEFINITIVO AL MASKO’ – ORAMAI SPARITE TUTTE LE COSE CHE LO RICORDAVANO – AVEVA FATTO BALLARE ALMENO TRE GENERAZIONI DI POLESANI – AL SUO POSTO SORGERA’ UN NUOVO COMPLESSO COMMERCIALE

Arquà Polesine – L’addio. Ora il Maskò non esiste più: demolizione ultimata. Dove c’erano musica, divertimento e ballo ora ci sono solo macerie. Presto l’area sarà rivitalizzata con una nuova attività economica, ma il Maskò non esisterà più. Nemmeno come edificio che per anni aveva ospitato la più celebre discoteca polesana. E’ stata infatti completata la demolizione dell’ex Maskò-Popsy, la sala da ballo che si affacciava sulla strada Statale 16 ad Arquà Polesine, a pochi chilometri da Rovigo.

Completata, quindi, la prima fase del rilancio di quell’area da punto di vista industriale. Una fase scattata nei mesi scorsi con la pulizia da piante e rovi, e proseguita con la smantellamento dello stabile da parte di gru e ruspe. E pochi giorni fa le gru hanno terminato il loro lavoro demolendo anche le ultime pareti della vecchia discoteca che per anni aveva accolto il divertimento, il ballo e le serate dance di migliaia di polesani e non solo. E come se un pezzo di storia fosse stato sgretolato definitivamente.

La storica insegna “Maskò” era stata abbattuta qualche settimana fa, ed ora anche la vecchia “disco” non c’è più, solo cumuli di macerie e pietre che saranno presto rimossi dalla grande area che si affaccia sulla Statale 16. I lavori del cantiere sono finalizzati alla realizzazione della nuova sede del gruppo industriale rodigino Lesko srl – erano partiti dalla vicina area dell’ex mobilificio Crepaldi, ormai completamente raso al suolo, per poi spostarsi nella vicina ex discoteca. Al suo posto, sorgerà il nuovo immobile ad uso produttivo di circa 8mila metri quadrati di superficie coperta, “con una struttura portante – si legge nel progetto – con copertura lignea e pareti laterali completamente vetrate”, inedita per una fabbrica di questo tipo.

E’ prevista inoltre un’area scoperta di 7mila metri quadrati adibita alla movimentazione delle merci e allo stoccaggio dei materiali nonché a parcheggi e una vastissima area verde di circa 10mila metri quadrati. Altri 800 metri quadrati saranno inoltre adibiti a giardino interno alla fabbrica con 80 alberi e 180 metri lineari di piante tappezzanti.

Il ricordo del Maskò (in origine era il Popsy) per almeno tre generazioni di polesani, però, resterà sempre un luogo del cuore. Dal 1974 al 2004 ha visto l’afflusso di giovani di tutto il Polesine. Qui, soprattutto nei primi 10-15 anni, si sono esibiti Vasco Rossi e i Rockets, Antonello Venditti, Alan Sorrenti e Fred Bongusto, e poi spettacoli di cabaret, feste private e tanta, tanta discodance. Nelle serate clou si staccavano oltre 1.500 biglietti.

Una pagina che si è chiusa per sempre. Presto spariranno anche polvere e macerie, per i ricordi, invece, non ci sono ruspe o pale meccaniche.

(LA VOCE DI ROVIGO)

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