SERRAVALLE – ELIMINATA UNA DELLE TRE TORRI DI PESCAGGIO DELL’ACQUA DEL PO PRESENTI NELLA GOLENA DI FRONTE ALL’ATTUALE ACQUEDOTTO – LO COMUNICA IL CADF

Serravalle – Da anni, decenni, tre torri di imponenti dimensioni sovrastano la golena del Po, all’altezza della centrale di potabilizzazione di Serravalle. Una visione poco consona all’ambiente, che sembrerebbe una forzatura paesaggistica. Il lavoro da parte di tecnici, che di sono prolungati in questo periodo estivo e da poco concluso, ha attirato l’attenzione di tutti. Ora, a lavori concluso, il Cadf ha dato notizie di quanto queste torri siano importanti e i lavori svolti.

“Nell’area golenale prospiciente la centrale di potabilizzazione di Serravalle sono presenti due torrini in cemento armato a base circolare di importanti dimensioni – spiegano i tecnici di Cadf – al cui interno sono alloggiate le pompe che consentono di prelevare, mediante quattro tubazioni, l’acqua direttamente dall’alveo del fiume Po. Nella medesima area era presente anche un terzo torrino, risalente ai primi anni ‘50, anch’esso in cemento armato, dismesso già agli inizi degli anni ’60.

Il progetto di lavoro è ristrutturazione appena concluso è nato dall’esigenza di rispondere agli adempimenti ambientali previsti per la derivazione di acqua superficiale dal fiume Po in modo organico, attuando attività di demolizione del manufatto esistente privo del suo interesse strumentale, da una parte e dall’altra migliorare la funzionalità dei torrini esistenti, attraverso opere manutentive e di mitigazione ambientale.

Oltre alla demolizione della struttura, sono stati rimossi tutti i cavi elettrici aerei in disuso, compresi il traliccio fatiscente prossimo all’argine maestro, e installata una recinzione a protezione dell’area. Le manutenzioni sui torrini in uso hanno riguardato il ripristino delle passerelle di accesso e la tinteggiatura delle strutture principali con tinte di tonalità compatibile con il paesaggio”.

Tutti gli interventi sono stati realizzati tenendo conto del contesto naturalistico in cui si inseriscono, ponendo particolare attenzione alle sostanze impiegate per le opere manutentive, per un importo lavori di 180mila euro.

(d.m.b.)

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