martedì, Marzo 5, 2024
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RIVA DEL PO – PALESTRE COMUNALI IN DIFFICOLTA’ – SU QUATTRO STRUTTURE FUNZIONA SOLO QUELLA DI SERRAVALLE – EPPURE LO “SPORT” ERA NELLE PROMESSE ELETTORALI DEI VINCITORI…

Riva del Po – Semmai ce ne fosse bisogno, l’ultima vicenda della palestra di Berra, dove durante la pioggia è stato messo un secchione sul pavimento per raccogliere l’acqua infiltrata, ha messo in evidenza il brutto periodo (ormai cronico) che attraversano le palestre presenti sul territorio comune di Riva del Po.

Ro, Cologna, Berra e Serravalle, quattro palestre che, tranne quella di Serravalle, non sono a pieno regime, perché presentano criticità di utilizzo. Quella di Ro, di proprietà del Demanio, viene utilizzata, per gentil concessione, solo dagli studenti. Manca l’accordo tra le parti, Comune – Demanio: difficile capire di quale accordo stiano trattando. Economico? Forse il Demanio vuole che il comune acquisti lo stabile, per poi poterne fare l’uso che vuole? Sta di fatto che, forse, per questo mancato accordo la società Ro Volley School è costretta a traslocare e comunque in questo periodo di inizio attività post estivo la società sta accogliendo i ragazzi in camere di fortuna.

Qualche chilometro più ad est, per arrivare a Cologna. Qui la palestra è un “pallone” ben fatto, che potrebbe garantire attività di tutti i tipi; peccato che mentre da un lato di suda a dismisura, dall’altro lato si “muore” dal freddo. Fare attività ci si muove, ci si scalda, ma durante le pause, tutti sudati, il freddo rischia di farti prendere qualcosa. E poi i soliti inconvenienti di sempre, che sono periodici ma non garantiscono una continuità alle attività.

Proseguiamo per arrivare alla palestra di Berra, la più capiente, quella che potrebbe (e dovrebbe) fare la differenza, della quale si conoscono i limiti. Quello principale è sicuramente l’adeguamento alla legge antisismica, con l’amministrazione comunale di Riva del Po costretta a trovare alternative finanziarie, visto che i fondi del Pnrr, forse, non arriveranno: bisogna sistemare il tetto.

Dulcis in fundo, Serravalle. Palestra piccola, carina, graziosa, costruita a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, per soddisfare le esigenze scolastiche locali. A parte qualche scolaresca cittadina, all’epoca era l’unica scuola di tutta la provincia che poteva contare su una struttura per attività ginnica (quella di Tresigallo fu costruita subito dopo). È ancora lì, che funziona. Ora la scuola non esiste più: elementare e medie trasferite, a più riprese, a Berra. C’è la scuola dell’infanzia: ogni tanto le maestre ci portano i bambini. Però ci sono diverse attività che la usano, dove spicca quella Pugilistica, ma anche ginnastica libera ed altro, e comunque è a disposizione.

Una palestra su quattro disponibile, per un comune che vuole fare sport di questo tipo e molto complicato.

“Continueremo nel mantenimento e potenziamento delle infrastrutture sportive presenti sul territorio. Agevoleremo e sosterremo le attività sportive dei giovani (scuola, calcio, pallavolo)”. Questo un passaggio del programma elettorale di “Insieme per Riva del Po”.

Mancano circa 19 mesi alla fine della legislatura.

(l.c.)

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