RIVA DEL PO – GLI SFALCI DEL VERDE PUBBLICO AL CENTRO DEL “DIBATTITO” TRA GIUNTA E OPPOSIZIONE – MARCO POZZATI: “ABBIAMO AUMENTATO GLI SFALCI…” – DANIELA SIMONI: “EVIDENTEMENTE NON E’ SUFFICIENTE…”

Riva del Po – Annoso e gravoso il problema dello sfalcio del verde pubblico. Lo era prima con i comuni di Ro e Berra, lo è maggiormente oggi in quel di Riva del Po. È di recente l’annuncio da parte dell’assessore ai lavori pubblici Marco Pozzati che è stato aumentato il numero di sfalci, in risposta ad una interrogazione fatta dalla consigliera Daniela Simoni (Gente di Riva del Po), che non si sottrae dalla “solita” considerazione.

“In risposta alla mia interpellanza sul decoro pubblico – dice Simoni – l’assessore competente aveva precisato di aver aumentato il numero degli sfalci del verde. In foto documento lo stato attuale di Via Ca’ Pompa, una su tante strade che potrei portare ad esempio.

E questa è la situazione che sottolineo tutti gli anni in questo periodo. Ma se ora abbiamo dei passaggi in più perché allora allo stato dei fatti nulla è cambiato? Perché quanto viene detto non corrisponde poi a quanto viene fatto?”.

È evidente che nonostante gli sfalci del verde siano aumentati non vengano eseguiti quando serve, proprio quando il verde pullula. E questo è proprio il periodo. Programmare sfalci fa bene, a chi lo deve fare e a chi lo deve pagare: una programmazione abbatte sicuramente i costi rispetto all’emergenza,  ma non risolve il problema. E se il problema persiste da anni il motivo è proprio questo.

Bisognerebbe “programmare” anche sfalci con cadenza d’urgenza: comporterebbe un aumento esponenziale dei costi di gestione però risolverebbe il problema. A dirlo sembrerebbe semplice ma in realtà è complicato,  per via di regole alle quali le pubbliche amministrazioni sono tenute a rispettare: troppo complesse da poter qui spiegare. Quindi, “si può fare”, citava Oreste Lionello, come voce di Gene Wilder, basta applicarsi e soprattutto volerlo. Ai posteri l’ardua sentenza.

(l.c.)

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