SERRAVALLE – SI COMINCIA AD ASFALTARE STRADE E COMINCIA ANCHE LA POLEMICA: IL LAVORO E’ STATO FATTO MALE, L’ACQUA RISTAGNA! – PARLA DANIELA SIMONI – BATTIBECCO A DISTANZA BIGONI-POZZATI – SI SALVI CHI PUO’…

Serravalle – Come preannunciato dall’assessore comunale ai lavori pubblici sono iniziati i lavori di posa dell’asfalto sulle strade di pertinenza comunale, a partire da Serravalle, la parte più orientale del comune, per terminare a Ruina.

A Serravalle è toccato questo battesimo, apparso più di fuoco che d’altro. Sono bastate poche gocce d’acqua sul nuovo manto che più che acqua sembravano benzina, perché la polemica ha preso subito fuoco, infiammando gli animi.

Via Risorgimento e Dei Mille le prime ad essere asfaltate e le prime ad essere criticate, perché alla prima piccola pioggia di sono “riempite” di acqua.

Lavori fatti male e con poco o mancato controllo da parte del comune” sono state le critiche più comuni rivolte all’ente. E c’è chi si è addentrato in particolari tecnici, pur non essendo un tecnico. Sta di fatto che dopo lunga attesa, per questo intervento, c’è stata molta disattesa. Ma a lamentarsi sono anche quelli che per ora sono rimasti esclusi dai lavori: questa è la prima trance di lavori di asfaltatura, nella quale sono state coinvolte le vie definite con “codice rosso”.

“Noi cittadini non siamo mai contenti – commenta Daniela Simoni, consigliere comunale di Riva del Po – Prima sbuffavamo perché non si asfaltavano le strade ed ora che sono iniziati i lavori di ripristino del manto stradale ci dogliamo di non essere tra i fortunati che utilizzano le strade considerate prioritarie per urgenza e criticità e quindi asfaltate quest’anno.

Questo, ad esempio, potrebbero essere il commento dei nostri governatori. Ma a me personalmente qualche dubbio in merito all’assegnazione dei “codici rossi” (urgenza prioritaria) viene. Faccio un esempio. Ci troviamo a Serravalle, dove guardando via Verdi (tra quelle da asfaltare con priorità) e via Grandi (che forse sarà asfaltata il  prossimo anno) quest’ultima si trova di gran lunga in condizioni peggiori. Quindi posso concludere che il criterio di assegnazione di codici e precedenze non è da riferirsi al manto stradale ammalorato ma a qualcosa d’altro che a me, non essendo tecnico, sfugge clamorosamente. Si attendono (o si sperano) chiarimenti”.

E su via Grandi interviene anche Stefano Bigoni, ex consigliere comunale, candidato consigliere alle ultime amministrative nonché coordinatore zonale del Grande Nord.

“L’asfaltatura di via Grandi è stata votata addirittura la legislatura precedente: forse si sono persi la delibera – dice Bigoni, con chiaro riferimento ai governanti – Una vergogna…per di più l’assessore ai lavori pubblici ci abita di fronte a via Grandi. Ma si sa, al mattino presto quando si esce di casa per andare al comune la vista è offuscata”.

Un attacco frontale al quale l’assessore Marco Pozzati preferisce risponde con un “no comment”.

È chiaro che le dinamiche di via Grandi sono molteplici, a partire da uno scarico delle acque piovane visto e rivisto (ispezionato e ripulito ad inizio anno da parte di Cadf), che potrebbe anche richiedere ulteriori interventi di taglio della strada: asfaltare ora poteva rendersi controproducente e quindi l’amministrazione, pur rilevando un fondo stradale in pessimo stato, ha preferito attendere qualche settimana (o mese) in più prima di asfaltarla. Ma comunque a poco serve, perché la polemica non si ferma: si spera che i prossimi interventi vengano fatti con più attenzione e soprattutto che non ristagni l’acqua piovana.

(d.m.b.)

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