BERRA – LA “BIBLIOTECA DI BERRA”, NATA NEL 1964 NON E’ ANCORA STATA “BATTEZZATA” – IL GDL (GRUPPO DI LETTURA) SI E’ PRESO L’IMPEGNO DI TROVARE IL NOME E DI PROPORLO AL COMUNE – TRE SONO PER ORA LE PROPOSTE

BIBLIOTECA DI BERRA

Berra – Nata nel 1964 e fortemente voluta dall’allora sindaco Sandri Socrate la biblioteca comunale di Berra non è mai stata “battezzata” venendo sempre identificata come “Biblioteca Comunale”.

In questo periodo di emergenza sanitaria, dove tutti, o quasi, i servizi sono limitati o comunque non in presenza, compreso quelli della biblioteca, il GdL (Gruppo di Lettura) si tiene in comunicazione attraverso i social e così si moltiplicano le idee. 

“È stato leggendo le comunicazioni riguardanti le altre biblioteche che abbiamo notato come tutte abbiano un nome, mentre la nostra no – spiega Cristiana Serafini, componente del GdL – da qui la proposta al gruppo di dare un nome anche alla “nostra” Biblioteca. Proposta – prosegue  Cristiana – che è stata accolta favorevolmente e tutti ci siamo mobilitati per trovare un nome adeguato.

L’intento è quello di formare una rosa di “candidati” che poi metteremo in votazione – spiega ancora Cristiana – La fase successiva sarà quella di inoltrare la proposta all’amministrazione comunale tramite una relazione che spieghi le motivazioni della scelta. Il processo sarà lungo e brigoso ma contiamo di arrivarci il prima possibile”.

Da indiscrezioni, tre fino a questo momento i nomi proposti. “I martiri di Ponte Albersano”, di cui questo anno cade il 120 anniversario; la poetessa milanese Alda Merini, che non ha bisogno di grandi presentazioni; Antonio Fogagnolo, ragazzo berrese morto diciannovenne per aiutare il suo Paese, l’Italia, durante la Seconda Guerra Mondiale.

“Appena sarà possibile un GdL in presenza discuteremo i nomi proposti e voteremo democraticamente – conclude Cristiana – I promotori della proposta “vincente” procederanno quindi a stendere la relazione (secondo il modello fornitoci dall’assessore Brandalesi) che verrà, poi, inviata all’Amministrazione del Comune di Riva del Po ed entrerà in un iter che si concluderà col consenso o meno della Prefettura”.

(d.m.b.)

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