SERRAVALLE – L’EMERGENZA SANITARIA HA MESSO IN GINOCCHIO TRA GLI ALTRI L’ARTIGIANATO – ELISABETH OCCHI HA IDEATO “FATTOINFE” UN LABORATORIO VIRTUALE DOVE E’ POSSIBILE ESPORRE LE PROPRIE OPERE ED EVENTUALMENTE VENDERLE

Serravalle – L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio molti settori, tra i quali l’artigianato. Ma c’è chi prova ad inventarsi alternative, pur di “sbarcare il lunario”. È il caso di FattoinFe, un gruppo facebook, nato come spazio condiviso di imprese del territorio.

“A causa dell’emergenza covid, abbiamo accelerato il processo di inserirci nel mondo del web con la proposta dell’artigianato professionista di qualità – spiega Elisabeth, una delle ideatrice della pagina Facebook – abbiamo capito che per riuscire a ricevere uno spazio anche per noi in mezzo ai colossi del web dovevamo unirci, unire tutte le nostre capacità”. I

l gruppo Facebook #FattoinFE nasce da un’idea del laboratorio di ceramica Pachamama, che Elisabeth gestisce a Serravalle con il marito Sergio, una casa virtuale degli artigiani.

“In questo luogo creiamo contenuti interessanti – riprende Elisabeth – facciamo vedere che siamo veri, che ci siamo, e come realizziamo le nostre produzioni; apriamo le porte dei nostri laboratori al mondo virtuale, attraverso testi, foto, video, dirette Facebook e tutto quello che serve per raccontare e raccontarci”.

In pochi giorni il gruppo è cresciuto in maniera smisurata, con oltre 500 iscritti già dalla prima settimana.

“La mole di lavoro per organizzare al meglio cresceva ed è venuto naturale chiedere aiuto o supporto ad un’altro artigiano Enrico De Lazzaro di “Arte dei contrari” – riprende Elisabeth – con il quale ci conosciamo benissimo: la sua inclusione nella organizzazione ha fatto la differenza”.

“L’idea è di creare contenuti nella pagina facebook #FattoinFE per chiamare l’attenzione degli appassionati – spiega ancora Elisabeth – il primo traguardo del progetto è quello di creare un “Mercatino Virtuale” che si farà con le modalità di quelli tradizionali però sul web. Ci saranno giorni dove gli espositori pubblicheranno i loro manufatti con descrizione e prezzo, mentre le trattative di vendita si tengono in privato.

Il tutto avviene in modo ordinato e sopratutto distribuito – conclude Elisabeth – ci stiamo dando delle regole, affinché tutti abbiamo le stesse possibilità. Affiancheremo gli artigiani meno alfabetizzati infornaticamente perché possano creare contenuti di qualità, anche nella forma”.

(d.m.b.)

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