RIVA DEL PO – IL COMUNE SI ARRICCHIRA’ DI UNA NUOVA RISORSA: DAL 3 NOVEMBRE ENTRERA’ IN SERVIZIO A TEMPO INDETERMINATO IL GEOM. RICCARDO RIVA – SI SENTIVA IL BISOGNO DI NUOVA LINFA, DICE DANIELA SIMONI, BEN VENGA, MA ORA SI METTA MANO AL PERSONALE ESECUTIVO

Riva del Po – Da martedì 3 novembre il comune di Riva del Po si avvarrà di una nuova figura professionale. Si tratta del geometra Riva Riccardo, assunto con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Quello delle assunzioni del personale è un argomento molto discusso in quanto la carenza di personale, in tutti i campi, è molto dibattuta, come affermano le recenti dichiarazioni fatte dalla consigliera Daniela Simoni.

“Uno dei tanti benefici della fusione doveva essere la capacità assunzionale garantita al nuovo ente che si formava – commenta la consigliera del gruppo Gente di Riva del Poin modo tale da poter sostenere la piena funzionalità degli uffici e di conseguenza la risposta puntuale all’utenza che aumentava in numero e in estensione territoriale.

Invece ad oggi noi cittadini ci troviamo di fronte ad uffici che vengono CHIUSI per malattia (ufficio scuola di Berra) e servizi che di conseguenza NON vengono erogati, esempio ultimo dei tanti che si potrebbero fare i buoni mensa non consegnati ai genitori, ma ancora lampadine che non vengono sostituite, crolli di sponde che non vengono recuperati, strade che non vengono asfaltate, aree verdi che non vengono bonificate.

Il paradosso è che non si tratta di mancanza di risorse ma proprio di carenza di “braccia e gambe” che possano produrre gli atti amministrativi indispensabili per il buon funzionamento dell’ente e per la soddisfazione dei portatori di interesse, senza sottovalutare che la tanto declamata semplificazione amministrativa è a tutt’oggi solo un miraggio”.

E poi frasi consuete. “Quando si interpellano i dipendenti la doglianza è sempre la stessa: non siamo numericamente in grado di sostenere il carico amministrativo derivante da questa fusione”.

E la consigliera insiste sulla “presenza” di due comuni. “Anche la collocazione del personale è balorda e dispersiva: due sedi fisiche, un pò di qua e un po’ di la, senza un ragionevole coordinamento e con una nuova realtà territoriale tutta da costruire”.

“Sindaco e Giunta – prosegue Simoni – ben consapevoli ma ancora una volta inerti e impassibili. Anzi. Risolvono la questione con ordinanze di chiusura. Quelle si sprecano: chiusi i giochi nei parchi, chiuse le palestre, chiuse le strade, mentre la colpa rimane del Covid.

Di questi giorni la notizia che all’Unione dei Comuni verranno conferite altre funzioni: scuola e fiere e mercati. Ma saranno assegnati dipendenti o passeranno sterilmente solo le materie? E questi dipendenti saranno sottratti dai Comuni già in crisi di personale o saranno assunti altre figure?”.

“Da parte mia ho sempre sostenuto a gran voce l’assoluta necessità di una riorganizzazione profonda e strutturata delle risorse umane, delle funzioni e della collocazione – è la conclusione della consigliera – Le idee dei politici (ammesso che ve ne siano) non potranno mai circolare con fruttuosità senza un adeguato numero di dipendenti che operano tutti di concerto in un’unica direzione: quella del cittadino che paga le tasse senza avere i servizi”.

(l.c.)

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