COPPARO – MULTA DI 3.300 EURO AI DANNI DI UN FERRARESE VITTIMA DI UN BISOGNO URGENTE DI FARE PIPI’ – LA SANZIONE E’ QUELLA PER ATTI CONTRARI ALLA PUBBLICA DECENZA…

QUALCHE LETTORE IN PO’ SGUERZO/A CI HA SEGNALATO CHE LA FOTO NON È LIMPIDA E QUINDI NON È RIUSCITO/A A LEGGERE BENE L’INTERESSANTE  ARTICOLO. PER I PIÙ SGUERZI RIPROPONIAMO L’ARTICOLO “DELL’ORINATORE” IN VERSIONE PIÙ NITIDA. BUONA LETTURA.

Copparo, si ferma in aperta campagna a fare pipì e si becca una multa di oltre 3.300 euro

L’episodio nei giorni scorsi ai danni di un 58enne ferrarese: «Ero dietro l’auto, non c’era nessuno. Farò ricorso» 

DAVIDE BONESI 04 SETTEMBRE 2020

COPPARO. Stava percorrendo la provinciale 2 (via Bassanini) che collega Copparo a Berra, quando in una delle piazzole posizionate a bordo strada ha avuto un bisogno urgente, costatogli carissimo. La bellezza di 3.333,35 euro di multa per aver commesso un atto contrario alla pubblica decenza peccato che – come ci racconta il diretto interessato -, «Non solo ero in aperta campagna, ma non passava nessuno…».

L’episodio è avvenuto lo scorso 27 agosto alle 8.50 del mattino, ai danni di un 58enne residente a Ferrara. «Stavo già tornando da un incontro di lavoro, quando proprio non resistevo e mi sono fermato. Conosco bene quella strada, il traffico a quell’ora è particolarmente ridotto e comunque mi ero messo vicino al fosso, coperto dalla mia automobile».

LA MULTA

Quando il 58enne stava risalendo in macchina, diciamo “più leggero”, gli si è affiancata una macchina dei carabinieri della compagnia di Copparo: «Dentro di me ho pensato che avendomi visto fermo in quella zona deserta potessi essere un potenziale malvivente. Ma dopo aver controllato i miei documenti mi è stato comunicato che avrebbero fatto il verbale, perché avevo fatto pipì sulla pubblica via. Quando ho protestato che ero dietro l’auto e assolutamente solo, mi è stato risposto che di lì avrebbe potuto passare qualcuno, magari una mamma con il proprio bambino».

La sorpresa è stata vedere la multa, 3.333,35 euro, senza alcuna possibilità di sconto non essendo una violazione al Codice della strada. Il 58enne come unica dichiarazione ha detto “Mi scappava la pipì”: «Però quando ho visto la cifra ho chiesto ai carabinieri se per caso avessi ucciso qualcuno. Mi è stato detto che per mia fortuna il reato era stato depenalizzato, altrimenti finivo a processo».

LA PROTESTA

L’automobilista di Ferrara si è recato subito in caserma a Copparo per contestare questo provvedimento: «Il comandante in servizio mi ha accolto ed è stato molto gentile, ma ha spiegato che per la multa non aveva alcun potere. Personalmente mi dispiace se fa brutta figura l’Arma dei carabinieri, ma questa cosa si deve sapere. Perché non so quante sono le persone, soprattutto uomini, che si fermano ogni giorno a fare pipì dietro l’albero o nascosti dalla propria auto: se a tutti vengono comminate multe così stiamo freschi…».

Preannunciando ricorso al prefetto, il 58enne sottolinea un altro aspetto che lo inha fastidito: «Dal punto di vista estetico non è bello vedere una persona fare pipì in aperta campagna, ma al giorno d’oggi credo sia molto più igienico di andare in un bar. Consideriamo poi che oggi molti baristi faticano ad igienizzare i servizi ogni volta che li utilizza un cliente. E poi diciamola tutta, ci dicono di bere tanto, soprattutto al mattino e io lo faccio: solo che non ho più vent’anni, allora andavo in bagno due volte al giorno, adesso mi riesce molto più difficile e dovendo stare in auto tutto il giorno per lavoro quanto accaduto a Copparo mi succederà ancora. Come dovrò comportarmi? E se non ci sono bar?». —

d.b.

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