BERRA – IL CORONA VIRUS HA COSTRETTO A UNA “FESTA DELL’AQUILONE” MUTILATA MA COMUNQUE RIUSCITA – ADESSO TOCCA ALLA “SAGRA MONDIALE DEL BRUSCANDOLO” IN FORMA VIRTUALE

Berra – Quest’anno sarebbe dovuta tornare la tradizionale e per un po’ dimenticata “Festa dell’aquilone”, prevista per il 25 aprile scorso, ma il Coronavirus lo ha impedito. Ma la fantasia dei ragazzi dell’acs berrese ha sorvolato ogni ostacolo e l’iniziativa lanciata tramite i social ha avuto un’ampia partecipazione.

Aiutati da una bella giornata, di sole e di vento, ognuno, da casa propria, ha innalzato in cielo il proprio aquilone. E poi la campagna, che in questi casi aiuta tantissimo, sopratutto a rispettare le “distanze”, e qui lo spazio non manca. E così sono stati molti i bambini che, con le loro famiglie, hanno potuto tenere viva questa manifestazione, ricordando anche “nonno Iros“, il decano berrese deceduto nel 2014 all’età di 91 anni, che per molti lustri ha diffuso in tutto il paese le tradizioni locali, dalla costruzione “faidate” dell’aquilone (colla, bastoncini di canna, fogli di giornale e rocchetti di spago erano i suoi “ferri” del mestiere), ai vari giochi di società di una volta. All’iniziativa hanno partecipato anche molti bambini da Serravalle.

La prossima tappa proposta dall’acs berrese e quella alternativa alla “Sagra Mondiale del Bruscadolo“: si tratta del “Concorso Bruscandolo 2020“. Bisogna presentare una espressione, che può essere una foto, un disegno, una poesia e tanto altro ancora ma con protagonista “il bruscandolo”.

Possono partecipare tutti, basta inviare, entro il primo maggio, un elaborato sulla pagina Facebook dell’associazione Cultura e Spettacolo Berrese oppure all’indirizzo email acsnalli55@libero.it.

“L’idea del concorso non è quella di farvi uscire a​ fotografare bruscandoli sull’argine del Po – spiega Virginia, componente dell’acs – ma è quella di ricreare da casa un concetto, attraverso qualsiasi mezzo di espressione che si voglia, che rappresenti il bruscandolo. Ad esempio se si ha un paio di calzini si possono trasformare come fossero piante di bruscandolo e poi inviarci la foto”.

(l.c.)

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