RIVA DEL PO – IL COMUNE AVVISA DI DUE MORTI DI RIVA DEL PO PER CORONA VIRUS – LA CASA DI RIPOSO DI SERRAVALLE CI DICE CHE NON SI TRATTA DI COVID19 CONTRATTO NELLA STRUTTURA

Riva del Po – Con un Comunicato ufficiale, apparso sul sito del comune, l’amministrazione comunale di Riva del Po fa sapere che nella giornata di giovedì 23 aprile si sono verificati i primi due decessi da Covid -19 nel Comune di Riva del Po.

“Apprendiamo dal bollettino di oggi 23 aprile dell’AUSL di Ferrara e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara di aggiornamento sulla situazione coronavirus nella provincia – dice il comunicato – che la comunità di Riva del Po deve registrare i primi due decessi di persone positive al COVID-19. Trattasi di due uomini, classe 1938 e classe 1936, il primo deceduto all’Ospedale di Argenta e il secondo deceduto all’Ospedale del Delta.

I due uomini, non originari del Comune di Riva del Po che avevano preso la residenza presso la Casa di riposo di Serravalle, erano ricoverati da alcune settimane presso gli Ospedali di Argenta e di Cento per patologie pregresse.

La Casa di Riposo Attilio Capatti di Serravalle è sotto stretta sorveglianza sanitaria per quanto concerne gli ospiti, il personale e i frequentatori ancor prima dell’uscita del primo DPCM in tema di contenimento e prevenzione da contagio da Covid-19.

Onde evitare inutili allarmismi – prosegue e precisa il comunicato – si invita la cittadinanza a seguire i comunicati ufficiali dell’Amministrazione e a continuare ad osservare le regole sul distanziamento sociale, sul divieto di uscire di casa se non per particolari necessità e nei casi previsti dalla legge. L’Amministrazione di Riva del Po si stringe alle famiglie in questo giorno di dolore”.

La casa di riposo, attraverso la referente Anna Cinzia Trapella, fa sapere che in merito ad uno dei pazienti Ha sicuramente contratto il virus in un periodo successivo al ricovero presso la nostra struttura. Una volta entrato al Delta, infatti, è stato sottoposto a tampone ed è risultato negativo”.

E noto che la casa di riposo Attilio Capatti da tempo, circa metà febbraio, ha iniziato con il divieto di visite da parte dei parenti, attivando la videochiamata per poter “vedere” e parlare con i propri cari.

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