PENSIONATI E CORONAVIRUS – E’ AL VAGLIO DI POSTE ITALIANE LA POSSIBILITA’ CHE SIANO I CARABINIERI A RECAPITARE AL DOMICILIO LA PENSIONE – PER EVITARE ASSEMBRAMENTI AL MOMENTO DEL RITIRO

Potrebbero essere recapitate a domicilio dai Carabinieri le prossime pensioni. Una ipotesi al vaglio da parte delle Poste Italiane, che interesserebbe gli over 75.

Dopo gli assembramenti agli sportelli tra la fine di marzo e l’inizio di aprile scorsi, si stanno valutando alcune ipotesi per ridurre gli “assembramenti”, e quella di affidare la pensione ai Carabinieri, oltre che ad essere una modalità sicura, può rappresentare anche una soluzione per evitare le lunghe code.

Una novità che dovrebbe riguardare solo i più anziani e che potrebbe essere attuata nelle prossime ore. Evidentemente la soluzione dell’anticipo dei pagamenti e dello scaglionamento dei pensionati in ordine alfabetico, non ha prodotto i risultati sperati.

Probabilmente le code agli uffici postali non si sono interrotte con le novità già introdotte e ne servono altre. Tra queste, per quanto riguarda Poste Italiane, l’idea è di recapitare la pensione direttamente a casa dei pensionati over 75, per il tramite dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

Il nuovo calendario delle pensioni è già stato confermato anche per maggio e giugno, con i pagamenti delle pensioni di quei mesi che scatteranno già, rispettivamente, il 27 aprile ed il 26 maggio. Il pensionato interessato a ricevere la propria pensione direttamente a casa tramite i Carabinieri dovrà soltanto sottoscrivere una delega con la quale autorizza i Carabinieri a ritirare la propria pensione ed a farsela consegnare a casa.

Una iniziativa che potrebbe coinvolgere anche le banche, laddove il pensionato si recasse a prelevare il contante dopo che gli è stata versata la pensione sul conto corrente bancario. Anche questa una soluzione per evitare code ed assembramenti.

Ma per ora sono solamente ipotesi, che però avranno un epilogo veloce visto che al 27 di aprile non manca tanto.

(ci.ci.)

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