RO – LA RECENTE PIENA DEL PO HA COSTRETTO IL SINDACO A CHIUDERE LE STRUTTURE DELLA GOLENA ATTREZZATA – ANCHE IL MULINO SUL PO HA SUBITO DANNI – I TECNICI SONO GIA' AL LAVORO PER SISTEMARE LE COSE

Ro – Quando la sfortuna si accanisce è difficile farla franca. Se poi le sfortune si rincorrono allora la cosa diventa difficile, per tutti. Tra questi rientra di “diritto” il Vento di Supa, il noto ristorante che di trova nella golena del Po a Ro. Il fortunale di inizio anno aveva provocato non pochi danni, con il vento che aveva abbattuto diversi alberi. Ora la piena del Po che in questi giorni ha “costretto” il sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni a mantenere le disposizioni di sospensione dell’attività di ristorazione.

A seguito di un sopralluogo effettuato dai tecnici dell’ufficio Tecnico del Comune è emerso che i locali non sono salubri e pertanto non possono rendersi agibili; nello stesso sopralluogo i tecnici hanno riscontrato anche che “una trave di copertura del “Mulino Storico Galleggiante”, che sostiene il manto di rivestimento in cannicciato e che si inserisce internamente nella copertura della casetta del mugnaio, è fortemente e pericolosamente danneggiata così come anche le tavole in legno che sostengono il cannicciato stesso” cita la delibera.

Pertanto è necessario vietare  l’accesso, fino alla messa in sicurezza, con tempi che si prospettano alquanto lunghi: secondo indiscrezioni i tecnici sono già al lavoro per reperire le risorse necessarie. Una vera tegola per i gestori, che in poco tempo si sono visti privati di un bene di sostentamento. E pensare che poco più di un anno fa veniva inaugurato il “Lido fluviale del Po“, primo nel suo genere, grazie all’impegno dei due gestori Michele e Federica che hanno messo a disposizione dei clienti e fruitori tutto l’occorrente come un vero e proprio bagno del mare: sabbia, 10 ombrelloni, 20 lettini, 2 docce solari, un chiringuito e una zona salotto di 70 posti. Ed ora è tutto svanito.

Ma i titolari non si sono dati per vinti e da circa una settimana sono ospitati alla Locanda Valmolin nella vicina Arquà Polesine, in attesa che la struttura di Ro venga riportata agli antichi splendori.

(l.c.)

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