RO, LA GIUNTA E’ PRONTA A SPENDERE 237.000 EURO PER MANTENERE “ASCIUTTA” LA STRUTTURA DI ALESAGGIO DELLA GOLENA – UNA SPESA INUTILE DICE L’OPPOSIZIONE

Ro (dall’inviato Luccico) Lavori di manutenzione e miglioramento della struttura di alaggio di Ro: investimento per il futuro o spesa inutile? Un costo complessivo di 237.200 euro dei quali 47.440 euro impegnati dal comune di Riva del Po. Approvato a maggioranza con l’astensione dei gruppi di opposizione di “Gente di Riva del Po” e di “Centrodestra unito per Riva del Po”.

Di fatto è attualmente esistente un approdo turistico modulare, raggiungibile mediante passerelle collegate alla terra ferma. L’alaggio consente la posa in acqua o il recupero dal fiume di medie/piccole imbarcazioni da diporto.

La rampa di alaggio ha una pendenza contenuta, per facilitare la discesa/salita dei veicoli trainanti i carrelli. Uno dei problemi sta nelle sponde laterali della rampa: le alterne piene del fiume Po sommergono letteralmente le sponde della rampa, compreso il piano di manovra ed il tornantino, le dilavano al punto da deformarle, inducendo ad una analisi delle caratteristiche d’intervento tale da dover necessariamente adottare una soluzione tecnica che consenta di mantenere il più possibile geometricamente conservate le sagome delle sponde, rinforzandole nel contempo.

Il progetto, con l’esosa spesa, prevede opere di miglioramento della struttura esistente che permette di mettere in acqua le imbarcazioni su carrello trainato da automobile, mediante interventi di difesa delle scarpate in terreno vegetale lato golena e fiume dall’erosione provocata dalle alterne quote del fiume Po, in special modo in occasione delle piene consistenti.

In sostanza, si tratta di creare le condizioni con movimentazione di terreno vegetale che consentano la successiva posa di gabbioni metallici atti a contenere in maniera compatta e geometricamente ordinata un rivestimento delle scarpate della viabilità con i sassi. Con l’intervento, si prevede inoltre l’allungamento dell’esistente pontile galleggiante di attracco delle imbarcazioni.

Tutto questo in una prospettiva di turismo fluviale, che per qualcuno non ci sarà mai, per problemi oggettivi, dettati dalla chiusura delle cave di sabbia sulla sponda veneta – visto che il ramo principale del Po scorre proprio sul Veneto – una volta numerose. Senza cave il Po si gonfia di sabbia e da quando hanno chiuso gli impianti, sul fiume si sono formate molte isole.

La chiusura delle cave di sabbia rischia di creare anche un problema di sicurezza idraulica, con isolotti sabbiosi che si formano lungo il corso del Po. Questo, per qualcuno, compromette lo sviluppo del turismo fluviale rendendo inutile o quasi la spesa affrontata dal comune di Riva del Po.

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