giovedì, Giugno 20, 2024
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BERRA – INTERESSANTE E RIUSCITO INCONTRO SABATO 24 FEBBRAIO PRESSO LE SALE PARROCCHIALI – IL TEMA: “ESSERE GIOVANI OGGI: SFIDE E COMPLESSITA'”… HA DATO IL VIA A OPINIONI E CONFRONTI TRA LE GENERAZIONI

Berra – Interessante e riuscito incontro quello di sabato 24 febbraio presso le sale parrocchiali di Berra “Essere giovani oggi: sfide e complessità di un mondo veloce” organizzato da Maria Cristina Felisati del Comitato Intercomunale Donna Oggi.

Incontro che si inserisce nel contesto progettuale del gruppo il quale da tempo si interroga se sia possibile agire sul disagio giovanile.

Maria Cristina Felisati ha aperto l’incontro salutando e ringraziando il pubblico presente e passando poi la parola al sindaco dott. Andrea Zamboni, presente all’incontro insieme al vice sindaco dott. Alberto Astolfi e all’assessore Silvia Brandalesi.

Maria Cristina Felisati ha, quindi, presentato adolescenti di diverse età i quali hanno parlato della loro esperienza nel campo della musica e dello sport, sostenendo come sia importante “provare”, cioè seguire i consigli dei genitori; provare perché poi, magari, come è capitato a loro scoprono che sono portati, che hanno talento e che è un’attività che li soddisfa. Può anche darsi che poi uno molli perché non interessato, c’è anche altro a cui potersi dedicare, ma importante è che i genitori accettino la decisione perché, come ha elegantemente espresso Mattia, “non è detto che i sogni di una famiglia per il figlio coincidano con i sogni che il figlio ha”. Simpaticissimo l’intervento di Francesco il quale ha affermato “i grandi devono lasciarci usare gli strumenti del futuro”, non impedirlo; la cosa ottimale da fare, dice Francesco, “insegnateci a usarli in modo corretto, ma non impeditecelo: il futuro è questo”.

Infine Alessia che alla domanda “cosa vorresti dire ai grandi, agli adulti ai genitori?” ha risposto “lasciateci sbagliare ogni tanto, non abbiate timore che ci facciamo male; per capire bene le cose bisogna fare delle esperienze, impariamo poco solo dalla teoria”.

Gli interventi e le esibizioni al pianoforte sono stati intervallati da interventi “dei grandi” che coi giovani operano nelle scuole o nelle associazioni sportive e tutti hanno sottolineato come, se coinvolti, i giovani partecipano e si interessano.

In chiusura l’intervento della psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Anna Ruggeri che ha molto coinvolto la platea dividendola in gruppi e organizzando una sorta di jeux de rôle molto coinvolgente.

Il tutto si è concluso con un ricco buffet che ha alleggerito la tematica dell’incontro, non certo il pomeriggio che è stato piacevolissimo. Una tematica complessa quella del disagio giovanile che deve essere affrontata – e gli organizzatori vanno ringraziati per questo loro impegno – con cautela e competenza, comprendendo il problema di fondo che come dice il professor Umberto Galimberti – citato in apertura dal sindaco Zamboni – è un problema culturale, non psicologico. Continua il professor Galimberti “nella vita non andiamo avanti perché qualcuno ci spinge, ma perché qualcosa ci attrare e se il futuro non attrae, se il futuro è vuoto, avanti non si va; alcol e droga sono assunti non per il piacere che danno, ma perché funzionano come anestetico, perché eliminano il dolore, cioè il disagio che i giovani vivono; alcol e droghe li anestetizzano dall’angoscia che provano quando guardano il futuro; vivono nell’assoluto presente perché il futuro non è attraente, è desolante, li spaventa”. Ecco quindi che il nostro compito, nostro di “noi grandi” è quello di avere presente che il problema c’è, è innegabile, e che è nostro compito trovare una soluzione. Certo l’incontro di ieri non era una soluzione, ma è aver realizzato che il problema c’è, è averlo portato all’attenzione. E sappiamo tutti che nel momento in cui riconosci che hai un problema hai aperto la strada.

Si ringraziano: la scuola Varos Zamboni e la scuola Arianna Alberighi. Un ringraziamento a Silvia Mantovani e Alluviana Mazzetti per le belle opere esposte.

(cri.se.)

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