giovedì, Giugno 13, 2024
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RIVA DEL PO – CONSIGLIO COMUNALE DEL 24.5.23 – IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TOGLIE (IN MALO MODO?) LA PAROLA A UN CONSIGLIERE: PROBLEMI DI DEMOCRAZIA?: SEMBREREBBE DI SI’ SE I FATTI VERRANNO CONFERMATI

PROBLEMA TECNICO O CENSURA?

Ma andiamo con ordine ed esponiamo il caso:
nella seduta del 24/05/2023 durante il mio intervento relativo al personale del comune di Riva del Po vengo bruscamente interrotta dal Presidente del Consiglio che tuona verso di me: “il personale è argomento di giunta e l’intervento è dunque fuori tema” e vista la mia conseguente reazione scomposta mi toglie la parola.

Quindi: il Presidente del Consiglio si è permesso di sindacare il merito ed il contenuto del mio intervento mentre da Regolamento Comunale egli deve sovrintendere al regolare svolgimento della seduta consiliare, con imparzialità garanzia ed equidistanza, ma non ha il potere di valutare la sostanza degli interventi dei partecipanti alla seduta.

Da quel momento non parlo più e mi limito ad alzare ed abbassare la manina, come tutti i consiglieri fanno abitualmente. Terminata la seduta consigliare, fuori dalle telecamere, mi porge le sue scuse ammettendo di aver sbagliato e si impegna a presentarle formalmente (le scuse) al prossimo consiglio utile.

Nella seduta del 25/07/2023 (consiglio utile convocato la sera del Santo Patrono di Ro) il presidente del Consiglio apre la seduta e chiede scusa al consiglio ed ai cittadini che avevano seguito in streaming il consiglio precedente teatro della divergenza. A me non rivolge nemmeno una parola. Subito dopo chiedo di intervenire e provvedo ad illustrare l’accaduto, a rendicontare gli articoli del Regolamento che riguardano le prerogative di Presidente e consiglieri e, insieme al consigliere Occhi, chiedo le dimissioni immediate del Presidente del Consiglio per inosservanza delle norme regolamentari e quindi per abuso di potere. Ed abbandono l’aula con la precisazione che ritornerò in quel consesso quando la legittimità dello stesso sarà ripristinata.

Ecco in sintesi cosa contenevano quei “primi minuti” che non risultano dalla registrazione: guarda caso proprio quelli. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende e non l’ho certo detto io. Preciso altresì che la normativa vigente obbliga la pubblica amministrazione ad avere pubblicata sul sito istituzionale la registrazione completa della seduta (principio della trasparenza amministrativa) e quindi i nostri amministratori non possono cavarsela bellamente con quella scritta in sovraimpressione.

Quei “primi minuti” devono quindi saltare fuori perchè per la regolarità della seduta consiliare non basta il verbale cartaceo che viene redatto dal segretario comunale durante la seduta pubblica ma occorre anche il filmato completo. Quindi si tratta di problema tecnico o di censura? Sarà il Prefetto di Ferrara che risponderà a questa domanda ma ben accette sono anche le considerazioni dei lettori di questa bacheca che in qualità di cittadini sono i primi ad essere danneggiati dall’atteggiamento illegittimo degli amministratori al governo.

In foto la comunicazione integrale che non risulta dal filmato riprodotto.

(DALLA PAGINA FACEBOOK DI DANIELA SIMONI)

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