BERRA – LA STRADA PROVINCIALE 12 TRA BERRA E ARIANO E’ PIENA DI PERICOLI NONOSTANTE IL RECENTE INTERVENTO DI MANUTENZIONE – LA PROVINCIA INTERPELLATA SI TRINCERA DIETRO ARIDI TECNICISMI BUROCRATICI…

Berra – Nonostante le sue recenti manutenzioni la strada provinciale SP12 è destinata ad essere presa di mira da numerosi automobilisti, che quotidianamente ne segnalano la sua pericolosità in più punti, quasi un bollettino di guerra, perché a sentire le numerose proteste sembra che chi percorre questa strada, in diversi punti, rischi addirittura la vita.

La protesta arriva anche per la crepa e la formazione di un gradino in località Albersano, tra Berra e Serravalle, che  presenta nuovamente il disagio di prima dei lavori di sistemazione. Una situazione che doveva essere risolta con l’intervento iniziato a dicembre 2019 con la tombinatura del tratto del canale che costeggia la strada e terminata con il ripristino del manto stradale a maggio del 2020, ma che invece non ha prodotto il risultato voluto.

Un’attesa durata decenni ed ora tutto da rifare.

Perché comunque quella creppa e la formazione del gradino hanno dimostrato che la rende molto pericolosa: numerosi gli incidenti riconducibili e non provati, anche mortali, causati da questo dissesto stradale. Esiste anche un limite di velocità, posizionato dall’Amministrazione Provinciale molti anni fa, ma  che raramente viene rispettato: bisognerebbe fare più controlli.

Sotto tiro anche il “nuovo” asfalto tra Serravalle ed Ariano Ferrarese. Molti i punti dove si sono riformare le creppe con il tratto più contestato, quello che si trova appena fuori dall’abitato di Serravalle. “Qui il dissesto è diventato peggio di prima dei lavori – segnalano gli automobilisti – se passi ad alta velocità, tenendo presente che siamo su un rettilineo, la macchina sbalza da destra a sinistra rischiando di portarti fuori strada”.

Ma sono diversi i punti segnalati, con l’asfalto già sgretolato, a pochi mesi dai lavori di ripristino, soprattutto in prossimità di Ariano Ferrarese. È definitivamente accantonata l’ipotesi di riavere la riga di mezzeria da Ponte Giglioli ad Ariano in quanto è il codice della strada che lo vieta: dopo i nuovi lavori pare che questo tratto di strada si sia miracolosamente ristretto, anche di pochi centimetri, e quindi non rientra più nei limiti di metratura prevista per la riga bianca.

Su questo punto la consigliera comunale di minoranza Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) ha detto: “Credo che a questo punto serva una segnalazione precisa agli organi deputati al controllo di queste istituzioni che non perseguono la sicurezza dei cittadini ma solo lo sterile tecnicismo. Molto più facile purtroppo che senza mezzeria un’auto esca di strada od invada la corsia di marcia opposta che due veicoli entrino in collisione perché le corsie non hanno la larghezza prevista dalla normativa. Il buonsenso. Ancora una volta questo sconosciuto”.

Le motivazioni addotte dall’amministrazione provinciale riguardano la mancanza delle misure minime in larghezza della sede stradale: fare la riga di mezzeria in mancanza di dette condizioni comporterebbe una responsabilità in capo all’ente provinciale in casi di incidente o di collisione tra autoveicoli. In sostanza, si attengono strettamente alla norma per non avere possibili ricadute.

(d.m.b.)

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