BERRA – SI RIPARLA DELLA RIAPERTURA DEL TEATRO COMUNALE ORESTINO TUMIATI – MOLTE LE PERPLESSITA’ ANCHE PERCHE’ IL COSTO PREVENTIVATO E’ DI 450MILA EURO

Berra – Un investimento di 450mila euro per garantire la riapertura del Teatro Comunale “Orestino Tumiati” di Berra. È quanto espresso dal sindaco di Riva del Po Andrea Zamboni nell’incontro pubblico che si è tenuto nella sala del centro civico di Berra, dove la Giunta Zamboni ha incontrato i cittadini per illustrare le problematiche amministrative e raccogliere suggerimenti e proposte dai cittadini.

Una cifra importante, che qualcuno ha definito uno “spreco”. Mentre per il sindaco Zamboni “Si tratta di una opportunità: fornire servizi alla comunità è cosa necessaria e utile”.

Chiuso da circa 5 anni per mancanza dell’agibilità da parte della C.P.V.L.P.S. (Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo), ora questo annuncio spacca in due l’opinione pubblica, non tanto per il suo recupero ma quanto per la cifra importante che viene messa a disposizione.

“Riteniamo sia più importante l’illuminazione pubblica e la videosorveglianza – ha detto nel suo intervento un cittadino di Cologna, che ha trovato numerosi consensi – è una questione di priorità, senza campanilismo. Per ora il teatro può attendere, come ha fatto fino ad ora, lasciando spazio a servizi  che coinvolgo l’intero territorio comunale”.

Trasformato in Teatro “polivalente”, consacrazione confermata dopo gli ultimi lavori di ristrutturazione (costo complessivo 342mila euro, con il 70% arrivato da vari contributi), il teatro nasce come sala cinematografica. La crisi del settore costrinse il proprietario Fusetti a chiuderlo. L’acquisto da parte dell’amministrazione comunale fu immediata, per non veder chiudere definitivamente questo prezioso contenitore: cinema, ballo, congressi, feste di ogni genere, assemblee ed altro. Insomma, come si dice, “un bene prezioso”.

L’amministrazione comunale lo aveva dato in gestione, con una convenzione, all’associazione Cultura e Spettacolo Berrese, convenzione che è stata sciolta per ovvi motivi. La successiva gestione del teatro è un’altro nodo importante da considerare, visto che la gestione diretta da parte dell’amministrazione comunale sarà difficile.

(d.m.b.)

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