giovedì, Luglio 18, 2024
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RO – “SU COSA SI BASA LA PRETESA DEBITORIA DELL’UNIONE?” – DANIELA SIMONI CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE RIBADISCE LA DOMANDA ALLA GIUNTA DI RIVA DEL PO – RISPONDERA’ LA GIUNTA IN MODO ESAUSTIVO? – AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!

DANIELA SIMONI

Ro “Su cosa si basa la pretesa debitoria dell’Unione?”. “Questo ente sovraordinato è invece tanto sprovveduto da chiedere ciò che formalmente e legalmente non gli compete?”. Ed ancora:”Nessun ufficio e nessun funzionario dell’Unione si è “ricordato” che doveva produrre un atto formale che regolasse i rapporti tra enti?”.

Queste sono alcune delle tante domande che la consigliera Daniela Simoni (Gente di Riva del Po) si fa a tergo della respinta Mozione presentata congiuntamente agli altri colleghi di minoranza del consiglio comunale di Riva del Po.

La mozione chiedeva al sindaco Andrea Zamboni di “Procedere alla ricognizione della posizione debitoria dell’ex Comune di Berra e dell’ex Comune di Ro nei confronti dell’Unione dei Comuni Terre e Fiumi e quindi dei debiti fuori bilancio; di provvedere a far predisporre gli atti contabili ed amministrativi necessari al riconoscimento ed alla riconciliazione dei debiti fuori bilancio”.

“Con la sua dichiarazione di voto il sindaco non ha fatto chiarezza – dice Simoni – in quanto si trattava di documento come al solito molto tecnico (di certo confezionato ad hoc dalla segretaria comunale) che non ha fugato dubbi e perplessità. Unico dato certo: non solo non esiste nessun debito fuori bilancio nei confronti dell’Unione Terre e Fiumi di Copparo ma non esiste proprio alcun debito ovvero nulla il Comune di Riva del Po deve all’Unione dei Comuni Terre e Fiumi di Copparo per pregressi rapporti con i due enti fusi di Ro e di Berra. E quindi nulla Riva del Po pagherà all’Unione di ciò che invece l’Unione continua a chiedere. Il sindaco lo ha detto chiaramente: non ci sono pendenze nei confronti dell’Unione Terre e Fiumi”.

Parlare di certezze in questa faccenda diventa sempre più difficile, perché l’unione batte cassa: chiede al comune di Riva del Po 48.344,31 euro (per Ro euro 6650,29 annualità 2017 e 2018 e per Berra euro 41.694,02 annualità 2014/2015/2016/2018).

E gli interrogativi non finiscono. “E in tutti gli anni che sono al vaglio, ovvero dal 2014 al 2018 nessun ufficio e nessun funzionario dell’Unione si è “ricordato” che doveva produrre un atto formale che regolasse i rapporti tra enti? E d’altra parte gli ex Comuni di Berra e di Ro hanno continuato ad avvalersi delle prestazioni professionali di dipendenti dell’Unione (fanno fede le regolari timbrature del dipendente Unione presso il Comune di Berra ma non si è capito se vi sono timbrature anche in quello di Ro) senza preoccuparsi che le medesime fossero normate?

E’ lecito pensare che tra gli enti vi fossero invece accordi di altro tipo? Tante le questioni e poca anzi pochissima la volontà di far chiarezza in un contesto amministrativo che dimostra ogni giorno di più limiti, chiusure ed impreparazione”.

Dire che Riva del Po non pagherà i suoi debiti è molto difficile. E la “battaglia” della consigliera Simoni prosegue.

(d.m.b.)

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