BERRA – L’UTILIZZO DEL MONOPATTINO STA CREANDO UNA QUANTITA’ DI INCIDENTI ANCHE IMPORTANTI – SAREBBERO NECESSARIE NORME PRECISE E UN’ASSICURAZIONE R.C.

Berra – Una moda o una necessità? Sta di fatto che i l’uso del monopattino elettrico è diventato uno strumento quotidiano ed anche nel piccolo paese di Berra qualcuno lo utilizza (vedi foto). Però bisogna fare molta attenzione, perché se usato in modo scorretto, seppur nel rispetto delle regole, può essere molto pericoloso. 

Giordano Biserni, presidente Asaps, ne reclama il rispetto delle più elementari regole, “dal corretto utilizzo delle strade al rispetto della segnaletica verticale e orizzontale, alla guida non alterata e al fatto che il monopattino non è un giocattolo e le arterie stradali non sono parchi di divertimento. Vanno aumentati i controlli e le sanzioni e introdotto da subito il ‘targhino’ mentre è consigliabile l’uso del casco, vista la gravità delle lesioni che molti conducenti riportano anche nelle cadute autonome.

Sarebbe poi necessario l’obbligo di una copertura assicurativa anche per i mezzi non noleggiati ma in uso ai privati. Terminata la pandemia, questo veicolo potrà certamente essere utile ma senza alcuni concetti fondamentali non avremo maggiore sicurezza stradale. E a questo obiettivo devono partecipare anche le aziende di sharing, monitorando i propri dispositivi e il numero di sinistri in cui rimangono coinvolti i clienti, bloccandone l’utilizzo in caso di reiterate violazioni alle norme del Codice della strada”

I numeri degli incidenti sono allarmanti, se si considera che i monopattini in circolazione sono ancora relativamente pochi (70-80 mila secondo alcune stime), che la pandemia ha imposto molte limitazioni alla circolazione e che una stima reale – complice anche la scarsa disponibilità di dati a livello di Comuni – appare difficile se non impossibile, visto il grandissimo numero di eventi che per fortuna si risolve con danni lievi e senza l’intervento della polizia stradale.

“La principale causa di sinistro – spiegano gli esperti dell’Associazione – è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento, senza urto contro ostacoli fissi. Su questo aspetto, sicuramente, incide sia la distrazione alla guida – molti gli utenti che usano il cellulare alla guida anche per fare i selfie – sia l’inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo, ma anche la manutenzione stradale di molte arterie cittadine, con buche ed avvallamenti che non facilitano l’utilizzo di un veicolo con ruote molto piccole, soprattutto nei centri storici”.

Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci stradali, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli scontri contro ostacoli fissi, senza tralasciare le rotatorie. Ed è stata proprio una rotatoria, a Budrio nel vicino bolognese, ad ospitare  il primo sinistro mortale, con un 60enne deceduto nello scontro con un’auto in una rotatoria a scorrimento veloce.

(l.c.)

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