BERRA – LA MUSICA COME FONTE DI BENESSERE FIN DALLA TENERA ETA’ – E’ NATO UN ACCORDO TRA GIUNTA COMUNALE E CENTRO “PROSCENIO” PER PORTARE LA MUSICA NELLE SCUOLE DEL TERRITORIO – NEI PROSSIMI GIORNI VERRA’ PRESENTATO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

Berra – La musica come fonte di benessere, “somministrata” fin dalla tenera età: sono numerosi gli studi che lo provano. Per questo ed altri buoni motivi venerdì 23 ottobre, presso il Municipio di Berra, si è incontrata una delegazione della Giunta, composta dal vicesindaco Alberto Astolfi e dalle assessore Raffaella Nalli e Silvia Brandalesi, col titolare del Centro di Formazione Musicale “Proscenio” di Ro, Stefano Ongaro, e col Presidente della Banda di Berra, Diego Cavallina.

Si è verificata la disponibilità delle due associazioni a collaborare col Comune di Riva del Po per favorire, in collaborazione con le scuole del territorio, la nascita di corsi di educazione musicale. Infatti si ritiene che la musica insegnata fin dalla prima infanzia sia uno strumento completo di formazione culturale, e nello stesso tempo favorisca la socializzazione e le relazioni tra ragazzi e adulti.

Il Centro di Formazione e la Banda hanno dichiarato la massima disponibilità alla collaborazione, ciascuno nell’ambito delle sue capacità e competenze, quindi il Comune sonderà la disponibilità del Dirigente Scolastico e del personale docente a favorire la diffusione di questo tipo di insegnamento tra i ragazzi, e nel contempo si verificherà con le famiglie la possibilità di aderire a questa occasione.

I corsi si dovrebbero svolgere fuori dell’orario delle lezioni in locali appositi, ovviamente nel rispetto delle normative antiCovid, con un contributo delle famiglie al quale si affiancherà un sostegno finanziario del Comune.

Il progetto culturale, il percorso didattico, gli obbiettivi pedagogici saranno curati dal Centro “Proscenio”, così come il reperimento dei docenti, mentre la Banda collaborerà per la sede di Berra.

“Nella speranza che possano sorgere nuovi talenti musicali disponibili ad incrementare l’organico bandistico ormai da tempo in forte sofferenza – ha detto Diego Cavallina – Questo potrebbe anche favorire la ripresa dell’attività, oggi praticamente nulla dal momento che sagre, fiere, processioni e le tipiche attività che forniscono impegno alla banda sono sospese. Potrebbe comunque essere un buon modo di presentarsi alla fine delle restrizioni anti Covid con un organico rinnovato”.

“L’esperienza musicale può influenzare molteplici ambiti – aggiunge Stefano Ongaro – come le funzioni cognitive, le capacità motorie, lo sviluppo emozionale, le abilità sociali e la qualità della vita. L’interesse scientifico da anni pone l’attenzione sulla musica come terapia complementare”.

Un connubio che dovrebbe funzionare: il progetto esiste, le forze e la volontà pure, ora andrà definita la convenzione e la sua durata. Nei prossimi giorni si faranno le verifiche delle disponibilità e si presenterà un programma articolato e preciso.

(d.c.& m.b.)

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