RIVA DEL PO – DURO COMUNICATO DELLA GIUNTA COMUNALE DIRETTO A “TUTTI” GLI OPPOSITORI INTERNI ED ESTERNI ALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE – NON E’ UNA PROPOSTA DI TREGUA…

Riva del Po – A seguito di numerosi interventi il gruppo di maggioranza “Insieme per Riva del Po” con un comunicato ha rilasciato una lunga dichiarazione.

“Purtroppo come ormai spesso accade da quando ci siamo insediati come giunta comunale di Riva del Po, al di là delle critiche costantemente mosse dall’opposizione, con grande sconforto dobbiamo prendere atto dell’ennesimo e non auspicabile teatrino della politica in atto in questo comune. Ovvero di talune persone che si ritengono, a torto o a ragione personalità che a titolo diverso si dichiarano seriamente pentiti di aver sostenuto questa maggioranza ed ora, per un motivo o per un altro vorrebbero chiamarsi fuori.

Per chi come noi ha scelto la responsabilità di amministrare la cosa pubblica su mandato elettorale la questione poco importa; poco importa se chi si ritiene o si riteneva un grande politico in vista, ha pensato bene di defilarsi poiché il progetto della fusione non è partito come avrebbe voluto. Nessuno di noi ha mai pensato che il percorso non fosse irto di ostacoli in quanto molte sono le questioni lasciate in sospeso dalle precedenti amministrazioni sia di Ro che di Berra, segno anche di una evidente trascuratezza amministrativa che non fa certo piacere a nessuno.

Tuttavia essendoci presentati in continuità appunto con le precedenti amministrazioni ci siamo messi di buon punto per cercare di rimediare a quegli errori ereditati che francamente avrebbero meravigliato chiunque. E’ evidente quanto inevitabile che questa situazione estremamente complicata per chiunque volesse amministrare abbia comportato dei ritardi sulla tabella di marcia per l’attuazione del programma con cui ci siamo presentati alle elezioni e di fatto non cerchiamo né giustificazioni e né attenuanti nei confronti di chi ci ha sostenuto.

Tuttavia ricevere critiche da chi ha amministrato le precedenti comunità e buona parte dei problemi lasciati irrisolti senza nessuna proposta o soluzione, della serie “Se c’ero io… io avrei fatto così…” rappresenta un quadro estremamente deludente e desolante se non misero da parte di chi non vuole assumersi la responsabilità delle scelte fatte di recente come del passato.

La prima intenzione di fronte a questo atteggiamento, per dire quasi furbesco, sarebbe quello di restituire al prefetto le chiavi del comune e riconsegnare la scelta agli elettori per una nuova amministrazione di qualsiasi colore venga eletta. Però il rispetto per i cittadini e l’impegno preso nei loro confronti è quello di far funzionare la macchina che altri hanno voluto costruire in questa maniera e della quale ora disconoscono la paternità. Francamente i cittadini meriterebbero più rispetto.

Nonostante tutte le difficoltà a cui siamo andati incontro siamo convinti che alla fine del mandato lasceremo un comune nuovo in grado di funzionare, nonostante coloro che pensano che mettendo una controfigura possono ancora “far il bello e cattivo tempo”.

Guru di quarta serie, faccendieri di pseudo comitati di salvezza nazionale, tuttologi del nulla a cui purtroppo si aggiungono vicesindaci che hanno sostenuto tutto e tutti compresi se stessi e poi neanche, assessori in autonomina con programmi già scritti e tantomeno condivisi con nessuno che pure, oltremodo non abitano nemmeno in questa comunità, sono pregati di astenersi e di andare oltre! 

Rappresentanti di sigle e siglette di pseudo partiti che rappresentano all’incirca se stessi siete pregati non di impegnarvi, ma astenervi e se proprio non ce le fate di rimanere almeno a casa vostra o di dedicarvi a più salutari hobbies.

Dispiace che in queste difficoltà incontrate alcuni colleghi assessori non abbiano retto l’impatto delle responsabilità e abbiamo deciso autonomamente di rinunciare al mandato adducendo svariate motivazioni in alcuni casi probabilmente anche indotte…

Fare l’amministratore pubblico di questi tempi non è una passeggiata e non vi possono essere solo onori e non oneri. Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che altri prima di noi non hanno voluto affrontare, ma questo non disarma la nostra volontà di voler dare delle risposte ai cittadini e far funzionare i servizi di questo ente nato sicuramente male ma non certo da buttare nel fosso.

Se non ne saremo capaci i cittadini alle prossime elezioni avranno tutto il diritto di mandarci a casa, ma sicuramente non demorderemo e non ci faremo intimidire da chi pensa con simili stratagemmi da operetta di prendere in giro questa nuova comunità e suoi cittadini.

Siamo molto rammaricati di questo atteggiamento da teatrino della politica che piacere non fa a nessuno, ma dal momento che qualcuno pensa di risolvere i problemi con atteggiamenti messianici e liturgici, pensi invece che grazie all’assenza di limiti oggettivi ed alle scelte operate per questo territorio nel passato, la lunga spinta del centrosinistra  si è praticamente esaurita, ora bisognerà per il futuro fare i conti con un nuovo modo di fare politica che dovrà essere meno collegato alle cosiddette logiche di partito dei vari capibastone o presunti tali con un impegno più diretto nei confronti dei cittadini di questa nuova comunità.

Se non saremo noi a farlo, siamo sicuri che da questa lezione saranno altre persone a prendere in mano questa comunità ma non certo quelli che dimentichi del loro passato ambiscono ancora a deciderne il futuro.

Diffidiamo fin d’ora chi si presenterà ai cittadini a parlare in nome e per conto di forze politiche che rappresentano questa maggioranza. Per farlo si dovrebbero sobbarcare almeno questa responsabilità visto che le altre che li riguardano non le vogliono o fanno finta di non conoscerle.  Di sicuro non desideriamo essere rappresentati da tali persone”.

lc

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