RIVA DEL PO – CHIUSURA PALESTRE – OPPOSIZIONE COMPATTA NELLA CRITICA ALLA RISPOSTA DELLA GIUNTA ZAMBONI ALL’INTERROGAZIONE DELLA MINORANZA – LA GIUNTA SI NASCONDE DIETRO UN DITO: TANTE PAROLE E POCA O NESSUNA SOSTANZA

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Riva del Po“Tante parole e poca o nulla di sostanza” questo in sintesi il commento delle minoranze in merito alla risposta della Giunta Zamboni sulla chiusura delle palestre.

“La mia impressione – sottolinea Serena Occhi, Futuro eco-compatibileè che questo prender tempo sia una tattica nella speranza che, con l’aumento dei casi, la disposizione della chiusura venga imposta “da più in alto” per non affrontare quindi quelli che sono i veri problemi”.

Rincara la dose Marianna Lucchin, Centro Destra Unito per Riva del Po: “Tante parole e niente sostanza. Tenendo conto del DPCM del 7 settembre (non inserito nell’ordinanza) le attività di squadra potevano riprendere tranquillamente con accorgimenti da concordare con le società sportive, le sanificazioni vengono fatte ovunque in comune accordo.

Il problema è che le società non stanno ad aspettare che l’amministrazione si decida a fare qualcosa ma si spostano nei Comuni limitrofi (trovando invece disponibilità) e quindi chissà se tra qualche mese torneranno a Riva del Po.

Io sono sempre più convinta che il problema sia proprio la struttura (palestra di Ro) che non è in regola ma come al solito è meglio dare la colpa a qualcos’altro. Pazientiamo qualche mese o qualche altra chiusura totale?”.

Anche Daniela Simoni, Gente di Riva del Po, esprime un giudizio negativo. “I nostri amministratori ancora una volta brillano per il loro potere di sintesi e per il loro palese timore ad affrontare questa grave e complessa situazione emergenziale.

Ancora una volta preferibile è chiudere piuttosto che assumersi la responsabilità e prendere qualche rischio nell’osservanza delle regole di sicurezza sanitaria che sono espressamente dettate dal governo centrale (le fantomatiche linee guida dei vari DPCM). Tra le scarne righe mi pare di scorgere anche che il vero nodo sia quello della sanificazione, che di certo impone un investimento economico da parte del nostro Comune. Sti soldini proprio non vogliamo spenderli in nessuna direzione!”.

(m.b.)

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