RIVA DEL PO – CHIUSURA DELLE PALESTRE – STRACRITICATA LA DECISIONE DEL SINDACO DI SERRARE LE PORTE ALLE ATTIVITA’ SPORTIVE DI GRUPPO – UN’AZIONE GRAVE, SECONDO LA MINORANZA CONSILIARE, CHE NON HA MOTIVI SERI DI ESSERE ATTUATA – NON C’E’ NEANCHE NEL DPCM…

Riva del Po – Il divieto di utilizzo delle palestre comunali da parte delle società convenzionate, relativamente a tutte le attività sportive “di gruppo” extrascolastiche (pallavolo, basket, scuola di danza, ecc.) emanato con ordinanza sindacale e che saranno in vigore fino al 31 dicembre 2020 ha lasciato a tutti l’amaro in bocca, soprattutto all’Asd Ro Volley School, che da poco aveva annunciato l’inizio attività. Tanti dubbi e perplessità da parte delle minoranze consigliari.

“Ho letto attentamente dpcm del 7 settembre e le linee guida del governo per gli sport di squadra – é il commento di Occhi Serena” Futuro eco-compatibile”e non ho trovato una motivazione valida per il divieto all’utilizzo delle palestre per gli sport di squadra. Poi se guardiamo le realtà vicine, tutti, con le dovute precauzioni, stanno provando a ripartire,  quindi, pur consapevole che c’è un aumento dei casi a livello nazionale, al momento non capisco questa scelta”.

Molto più critica la capogruppo di “Centrodestra unito per Riva del Po“. “Sembra una decisione presa per coprire il divieto  dell’uso della infatisente palestra di Ro – dice Marianna Lucchinche non presenta i requisiti idonei richiesti. Avrebbe fatto meglio – il sindaco – a vietare l’uso di quello stabile, perché così facendo penalizza tutte le strutture e chi li frequenta del comune”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Daniela Simoni di Gente di Riva del Po. “Ancora una volta un primato per Riva del Po: ad  oggi nessun altro Comune ha provveduto nella stessa direzione – dice Simoni – In un primo momento ho pensato che si fosse trattato di proteggere i nostri bambini. Poi più ci penso e più mi informo e più non ci vedo chiaro. Corrisponde al vero che le regole per fare attività sportiva per i bambini e gli adulti sono cambiate ma non sono state vietate nemmeno dagli ultimi dpcm.

Non vorrei che il primo cittadino ha preso la palla al balzo e, visto che la palestra di Ro oltre a non essere tale non è agibile e non è a norma con le disposizioni antincendio e non è dotata di spogliatoi regolari, abbia deciso di sospendere proprio quelle due attività sportive (danza e volley) che la vedevano occupata? Così però ci vanno di mezzo anche quelle di Berra, Serravalle e Cologna che almeno possono proseguire con tutte le attività individuali. Continuo a pensare male”.

(d.m.b.)

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