RIVA DEL PO – “INCOMPRENSIONI” TRA DANIELA SIMONI (GENTE DI RIVA DEL PO) E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (INSIEME PER RIVA DEL PO) SUL PROGETTO “TENERE IL FILO” – INUTILE PER SIMONI E NECESSARIO PER LA GIUNTA – CHI SBAGLIA?

Berra – “Accuse false e tendenziose“, e così la storia si ripete. Dopo averle pronunciate l’ex sindaco di Ro Antonio Giannini ora a dirlo – sottoforma di un comunicato – è il gruppo di maggioranza “Insieme per Riva del Po”, e la destinataria è sempre Daniela Simoni.

Non è la prima volta che la maggioranza “accusa” la consigliera di “Gente di Riva del Po” di fare un uso “improprio” dei social. Improprio non perché non deve usarlo ma perché lo usa per lanciare accuse non vere.

Questa volta si tratta del progetto “Tenere il filo“, proposto dall’amministrazione comunale per il nido dell’infanzia “Pollicino Verde“. 

“Invece di spendere soldi in video chat per bambini dai 10 mesi ai 3 anni (è quanto prevede il “progetto”: circa 2 mila euro a settimana) – aveva commentato Simoni – con un attenzione pari a zero, si poteva stanziarli per aiutare le famiglie, per sostenere la spesa della baby_sitter, oltre al bonus statale”.

“Ancora una volta registriamo il solito tentativo, attraverso Facebook, della consigliera Daniela Simoni di intervenire con notizie che non corrispondono al vero, con l’intento di squalificare qualsiasi operato di questa Amministrazione”.

Inizia così la replica della maggioranza, che incalza. “Un atto di scorrettezza e disinformazione, senza una analisi profonda del progetto ma solo sui costi. Si tratta di un progetto a costo zero per l’utenza – precisa il gruppo di maggioranza – e nasce dalla professionalità e dalla capacità di chi gestisce il nido (Cooperativa Le Pagine), sulla base del decreto che stabilisce, per le  pubbliche amministrazioni, di fornire prestazioni a distanza o comunque nel rispetto delle normative sanitarie.

Questo progetto è finalizzato a riprendere il dialogo con le famiglie – prosegue la maggioranza – in questi mesi di chiusura del Nido, in una logica di supporto che pare purtroppo sia stata male interpretata da chi ritiene che esista solo un punto di vista”.

“Accusare l’amministrazione di voler creare dipendenze dalla rete per i minori – conclude il gruppo di” Insieme per Riva del Po” – è veramente atto da prevenuti. Se di dipendenza dai social si tratta, tutt’al più riguarda la stessa consigliera e qualche suo sostenitore. Noi registriamo l’ennesimo tentativo di voler far passare, a chi ci vuole credere, un’informazione sbagliata, strumentale e fine a sé stessa”.

(l.c.)

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