TRESIGALLO – SI E’ CONCLUSO IL PERCORSO FORMATIVO “STOP BULLYING EXPRESS” PER CONTRASTARE IL BULLISMO A SCUOLA – HA COINVOLTO GLI STUDENTI DI FORMIGNANA E TRESIGALLO

Tresigallo – Si è concluso, grazie all’Unione Terre e Fiumi, il percorso formativo “Stop Bulliyng Espress” che ha coinvolto 3 classi prime della Secondaria di Primo Grado di Formignana e Tresigallo.

L’attività formativo-didattica “peer to peer” è stata coordinata da coach facilitatori dell’Associazione Soprusi Stop che, in veste di leader trasformazionali, hanno offerto un approccio realistico al fenomeno del bullismo e Cyber bullismo “Dando la possibilità agli studenti di ragionare sulla gravità del problema – spiega Roberto Vitali, presidente dell’associazione – gettando le basi per una discussione costruttiva.

Il percorso ha adottato le basi della “Peer education” e si è sviluppato su diversi interventi di prospettiva ecologica- sistemica al fine di promuovere cambiamenti nel clima generale della scuola, nelle norme e nei valori del gruppo, invece di focalizzarsi esclusivamente sugli studenti bulli e vittime”.


“L’impostazione del laboratorio sulla base della metodologia “peer learning” si è rivelata molto efficace – prosegue Vitali – Infatti all’inizio dei laboratori si percepiva un’aspettativa di lezione classica, forse noiosa su temi che sembrano non riguardare i destinatari.

Le attività invece hanno scaldato il clima da subito, ponendo quali veri ed unici protagonisti i ragazzi. In ogni classe sono stati formati dei coach facilitatori che avranno il compito di replicare il metodo in altre classi grazie anche al materiale che abbiamo lasciato alla scuola”.

“Abbiamo terminato il percorso – conclude Vitali – con due conferenze rivolte ai genitori con l’intento di offrire uno spunto di riflessione sul ruolo che può assumere l’adulto in questo nuovo contesto digitale e sulla pericolosità dei digital divices; avvicinarsi alla conoscenza di internet come modalità comunicativa e relazionale utilizzata dalle nuove generazioni in connessione ai cambiamenti culturali e sociali; confrontarsi sulle regole e sulle modalità di navigazione sicure alla presenza di esperti informatici.

I due incontri hanno suscitato interesse e partecipazione attiva dei genitori presenti soprattutto sui temi del cyberbullismo e della cyberpedofilia”.

(l.c.)

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