SERRAVALLE – IN MEMORIA DI ROBERTO TARRONI, UN GRANDE DELLA VITA SOCIALE SERRAVALLESE, VENUTO A MANCARE OGGI 11 NOVEMBRE 2019 – di Giovanni Raminelli

ROBERTO E MAFALDA TARRONI – Da Facebook

Ho vissuto in questo paese, lontano dai grossi centri, una delle più belle avventure che possano accadere durante la giovinezza: quella di frequentare una parrocchia caratterizzata da sacerdoti indimenticabili e da laici di uno spessore cristiano e umano difficilmente riscontrabile in centri più popolosi e ricchi di tante opportunità sociali e culturali. Serravalle negli anni, che si sono snodati dagli inizi degli anni 60 del Novecento fino a tutta la metà degli anni 80, ha visto sacerdoti decisamente unici quali don Francesco Migliorati, don Antonio Barin, don Silvio Padovani, don Ivano Casaroli, don Giovanni Camarlinghi, e uomini del calibro del Maestro Mario Beghelli educatore, sportivo, e Presidente dell’Azione Cattolica, Roberto Tarroni storico ed inarrivabile animatore sociale e Presidente del Comitato Fiera, membro del Consiglio Pastorale e dell’Ente Palio Serravalle.

Ecco, proprio di Roberto devo dire alcune cose che sorgono dal cuore oggi in pianto per la sua perdita. Se il nostro paese, se la nostra parrocchia, se i gruppi di volontariato hanno avuto slancio e hanno prodotto benefici per quanti hanno frequentato le tante realtà supportate e guidate da Roberto Tarroni, tutto ciò lo dobbiamo al convinto e costante impegno che Roberto ha sempre saputo mettere in campo.

Egli era un trascinatore perché credeva in quello che faceva, perché era un cristiano impegnato, giunto faticosamente ma convintamente a segnare la propria vita con una Fede che seppe mettere in circolo e in movimento tante disponibilità e tante energie che erano da valorizzare, senza escludere alcuno, senza tracciare confini di ideologie politiche o di differenze basate sulle disponibilità economiche.

Quante volte è intervenuto di persona per sanare situazioni critiche! Quante volte ha sfoderato l’accattivante sorriso che sapeva smuovere anche i più restii! La fiera di Serravalle, di cui era e rimarrà sempre “il Presidente” divenne grande in tutto il Ferrarese e nel vicino Polesine e oltre, attirando migliaia e migliaia di persone con programmi divenuti mitici, con collaboratori quali Ennio Conti e il suo complesso musicale, con i gruppi sportivi, con le ragazze e i ragazzi del Comitato Fiera, con la redazione del Mensile “Dal Campanile”, con lotterie di automobili e tombole dalle cifre davvero importanti negli anni in cui la lira era ancora la moneta circolante, con mostre fotografiche storiche (nel 1975-76 e 77), con esposizioni di macchinari e articoli di varia natura, con premi di pittura per ornare le sale parrocchiali, con esibizioni di complessi musicali allora in voga, con tornei di calcio.

Diede il suo impegno pure per sostenere e divulgare il mensile parrocchiale “Dal Campanile” che contribuì a tenere informata la nostra comunità sugli impegni e le iniziative della parrocchia collegandola con i tanti (svariate centinaia) di ex compaesani emigrati all’estero e nelle grandi città industriali e che appunto vedevano in quelle poche pagine un legame mai interrotto con il paese natio. Proverbiali il suo amore e il suo sostegno per le reverende suore del caro Asilo “Minghetti” e della Casa di Riposo “Dott. A. Capatti”!

A Roberto non si poteva dir di no! Non ho mai visto Roberto Tarroni sfiduciato e afflitto, neppure quando gli feci visita in ospedale dopo l’evento che gli tolse l’autonomia operativa. Serravalle deve molto a Roberto perché Roberto ha dato molto a Serravalle, un paese arricchito dal suo generoso impegno e ora impoverito dalla sua scomparsa. Grazie Presidente! Grazie Roberto!

Giovanni Raminelli

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