ALBERONE – IL PROMESSO CIR (CENTRO INTERCOMUNALE DI RACCOLTA) DI CUI SI FAVOLEGGIA DA DIVERSI ANNI ANCORA NON SI FARA’ – TANTE LE PROMESSE MA NESSUN FATTO ALL’ORIZZONTE…

Alberone – Si continua a parlare del Cir (Centro Intercomunale di Raccolta) di Alberone ma i lavori per la sua nascita non iniziano. Due sono gli aggiornamenti che riguardano il futuro sito intercomunale di raccolta rifiuti che sorgerà in via Fazzina ad Alberone.

La prima arriva da una recente delibera di Giunta dove l’amministrazione comunale di Riva del Po ha concesso in comodato d’uso gratuito a Clara l’area destinata alla nascita del Cir,  una superficie di 2500 mq. La concessione è finalizzata alla corretta gestione del servizio di raccolta rifiuti, e pertanto strettamente collegata alla gestione del medesimo. La durata della concessione in oggetto o suo eventuale rinnovo non potrà comunque essere temporalmente superiore rispetto alla durata dell’affidamento del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati.

Con la concessione in comodato gratuito viene conferita a Clara la piena titolarità per la richiesta delle autorizzazioni di legge necessarie all’esecuzione dei lavori che intenderà svolgere nell’area concessa e per tutte le procedure ad essi inerenti, compreso l’affidamento degli interventi ed eventuali pratiche catastali; il Comune si riserva la preventiva approvazione del progetto inerente all’intervento in argomento. Da qui si evince chiaramente che senza questo passaggio Clara non avrebbe avuto nessun titolo per poter iniziare i lavori di costruzione dell’area attrezzata.

Ed allora la domanda nasce spontanea. Perché in questi ultimi mesi Clara e Amministrazione Comunale hanno annunciato più volte l’imminente inizio dei lavori se mancava il presupposto fondamentale? E se questo presupposto è solo una proforma,  qualcosa sfugge all’occhio del cittadino comune.

Presidente di Clara e Sindaco avevano annunciato anche in un Consiglio Comunale l’inizio dei lavori, sapendo che mancava questa traslazione. È da tempo che sull’area interessata è presente una casetta, tipica dei cantieri di lavoro, e alcuni laterizi, tutto pronto  per l’inizio dei lavori: prima però Clara deve provvedere a sistemare le scartoffie.

“Abbiamo dovuto sistemare la questione catastale del terreno perché era nata con una imprecisione che per la massima trasparenza abbiamo voluto sistemare – spiega Marco Pozzati,  assessore comunale ai lavori pubblici – Poi, come ho spiegato nell’ultimo consiglio comunale, l’iniziale trasferimento a Clara della nostra quota (80.000 €) per la costruzione del centro di raccolta non avverrà. Progettazione e realizzazione non sarà tutta di Clara; noi dovremo realizzare un’area verde che faccia da “cuscinetto” tra il centro di raccolta e l’area urbanizzata. Comune e Clara procederanno praticamente di pari passo nella realizzazione dell’opera”.

(d.m.b.)

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