BERRA – RIPRENDE CON ENTUSIASMO L’ATTIVITA’ DELL'”ASSOCIAZIONE CULTURA E SPETTACOLO BERRESE” – QUEST’ANNO SI FARANNO TUTTE QUELLE “FESTE” CHE IL COVID CI HA FATTO QUASI DIMENTICARE

MAURO TUMIATI PRESIDENTE A.C.S. BERRESE

Berra – Per l’Associazione Cultura e Spettacolo Berrese è arrivato il tempo della ripartenza, una ripartenza lenta, segnata dallo stop imposto dall’emergenza sanitaria. Nel 2021 c’era stato un piccolo risveglio da parte dell’associazione, con due iniziative: ad ottobre la conferenza sugli “oli essenziali” e a dicembre con la tradizionale sagra “I oss dal maial”. Quest’ultima aveva portato molto ottimismo e la ripartenza della collaborazione con il centro sociale La Colomba, un connubbio che ha sempre portato interessanti attrattive in paese, dava coraggio e buoni spunti.

Ora l’associazione Cultura e Spettacolo Berrese ha ripreso le attività, e lo ha fatto con la cultura, organizzando alcune iniziative, a volte in collaborazione a volte da sola ma tutte ben riuscite, segno evidente che quando l’acs si muove fa attrattiva e ci prende nel proporre e proporsi, come ad esempio l’incontro con le imprenditrici o gli scavi di Coccanile.

Archiviate ma sicuramente memorizzate, ora si guarda al futuro, con uno sguardo anche al sociale, un po’ come si era concluso: aiuti ai bisognosi nel primo lockdown.

“In questi giorni stiamo organizzando, con altre associazioni, la raccolta di aiuti umanitari da inviare al popolo dell’Ucraina – spiega Mauro Tumiati, presidente dell’associazione – siamo dentro l’ex biblioteca, in Via Garibaldi, e chiunque abbia intenzione di portare cose, vestiti, cibo ed altro, noi siamo li. Non sto a fare l’elenco di cosa serve, perché ormai lo sappiamo tutti: cose a lunga conservazione”.

Poi, per l’Acs, arriva il tempo delle manifestazioni tradizionali. “Sicuramente parteciperemo alla giornata organizzata da Plastic Free, per la pulizia del “Parco Rosina”, nella golena del Po – riprende Tumiati – e stiamo preparando il ritorno delle due feste tradizionali, la “Festa dell’acquilone” e la “Sagra Mondiale del Bruscandolo”.

La prima si tenne anche nel 2020, in piena pandemia, ma non in presenza: giorno e ora prestabilita i partecipanti, dal proprio cortile, hanno fatto volare gli aquiloni. La seconda è stata ricordata con il “Concorso Bruscandolo 2020”.

“Vogliamo ripartire in presenza e cercheremo di fare del nostro meglio – conclude Tumiati – con la speranza di rimuovere gli animi e ridare vitalità al paese”.

(d.m.b.)

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