RIVA DEL PO – A QUANTO PARE RUBARE FIORI DALLE TOMBE DEI DEFUNTI SEMBRA ORMAI UN’ABITUDINE – UN SACRILEGIO OLTRE CHE UN FURTO – SI FARANNO PIU’ CONTROLLI…

Riva del Po – “È diventata una consuetudine: i soliti ignoti rubano fiori dalle lapidi”. Dopo la pubblica segnalazione fatta da una signora in merito all’accaduto sul cimitero di Cologna, altri cittadini, di tutto il comune di Riva del Po, si sono fatti sentire, manifestando il loro disappunto su quello che accade in questo periodo pre-festa dei Santi e dei Morti in modo particolare, ma anche tutto l’anno.

Rubare fiori dalle lapidi pare diventata cosa comune, forse perché i costi non collimano con le disponibilità economiche (?), forse perché farlo è diventata pratica comune (?), ma di fatto rimane cosa poco gradevole.

“Visto il perdurare dei furti – dicono i molti cittadini che lamentano i fatti – sarebbe utile un controllo maggiore da parte delle istituzioni. I mezzi non mancano, mettiamoli in uso per far smettere questo brutto vizio”.

Un vizio però che nonostante rappresenti (o comunque rasenti) un sacrilegio, non sarà comunque debitamente punito. Nonostante ciò “Sarà sicuramente uno smanco per chi venisse scoperto – concludono i cittadini – e se poi venisse anche resa pubblica la sua azione e soprattutto il suo volto (non attuabile, perché la privacy (?) è inviolabile), sicuramente non si verificherebbero più questi furti”.

In effetti, più che un reato rubare fiori dalle lapidi rappresenta un sacrilegio, ed anche nel caso qualcuno venga scoperto dovrà rispondere del “semplice” furto. Ma la gente richiede ugualmente una risoluzione del problema.

(d.m.b.)

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