Elezioni Regionali dell’Emilia-Romagna – INTERVISTA A ELISA TROMBIN candidata nella lista RETE CIVICA BORGONZONI PRESIDENTE – A cura di Leonardo Peverati

14 gennaio 2020

INTERVISTA A ELISA TROMBINEx Sindaco di Jolanda di Savoia, candidata alle prossime Elezioni Regionali dell’Emilia Romagna

di Leonardo Peverati

Due mandati da sindaco, otto da assessore e due anni da consigliere. Vent’anni dedicati al proprio comune.

E’ la quarantottenne Elisa Trombin, Sindaco del Comune di Jolanda di Savoia dal 2009 al 2019, la candidata capolista per la provincia di Ferrara della lista “RETE CIVICA Borgonzoni Presidente”, nelle prossime elezioni Regionali.

Attualmente è Vicesindaco, sempre a Jolanda, con una Lista Civica che fin da 1990 governa il piccolo comune della campagna ferrarese.

Candidato locale, dunque, per questi territori del copparese che da tanto non riescono ad esprimere un loro cittadino nel consesso regionale.

Ci siamo incrociati un paio di volte qualche tempo fa. La incontro nella sala del Consiglio, è appena terminata una riunione di Giunta.

**Elisa, cosa ti ha spinta a candidarti…

«Voglio portare questo mio pezzo di esperienza civica anche fuori Jolanda.

Vorrei provare a portare in Regione il punto di vista del “comune piccolo”, quello ad economia prevalentemente agricola, fatto di gente che tutti i giorni affronta chilometri, che fa la spesa nelle botteghe, che ci tiene al suo ufficio postale, che deve fare i conti magari con una banca che chiude alla mezza, che non ha i collegamenti pubblici su tutto il territorio, che ha diritto alle scuole, agli uffici comunali, ai servizi sociali, che crede al calore umano del piccolo e nella solidarietà, che punta sull’identità, che ama la sua terra».

**Per i nostri piccoli Comuni, da anni si è intrapresa la via delle “UNIONI” e delle “FUSIONI”. Tu sei portatrice di una specifica visione in tal senso….

«Si. Sono convinta che devono essere in grado realmente di fornire servizi e razionalizzare i costi per tutte le municipalità, indipendentemente dalle loro dimensioni. Altrimenti è meglio far senza, vediamo ad esempio la nostra area copparese.

Il PD per risolvere tutti i problemi dei nostri territori puntò sull’Unione dei Comuni Terre e Fiumi.
Mi sembrò una grande idea e condivisi con entusiasmo quel progetto che era, in sé e per sé, assolutamente una grande idea. Ma i grandi progetti richiedono persone illuminate e competenti che siano in grado poi di farli funzionare. Il comune di Copparo era giustamente il socio di maggioranza, ma con l’arrivo di Nicola Rossi a Sindaco tutto era cambiato. Il mio comune e i suoi cittadini sono stati letteralmente dissanguati dall’Unione, costretti a versare ben 400mila euro all’anno di quote sproporzionate al loro numero e sempre meno giustificate da servizi sempre più ridotti ed inefficienti.
Non sono una sovranista, ma penso che i cittadini di tutto il territorio del basso ferrarese meritino una politica diversa. Meritino un governo regionale più vicino ai loro bisogni.
Meritino rispetto della loro libertà di vivere nella loro terra con servizi adeguati ed efficienti. Per questo mi sono tanto battuta per la scuola.
Sono dovuta uscire dall’unione per la sordità di un partito di potere lontano dagli interessi delle nostre terre. E questo non certo solo per il mio comune ma per tutto il basso ferrarese. Prova ne sia il fatto di come sono andate le ultime elezioni a Copparo stessa.
Prova ne sia la sofferenza di tutti i piccoli comuni che aderirono a quel progetto.

**Allora tu non sei d’accordo con chi sostiene che, in particolare con le “FUSIONI” fra comuni, i cittadini ne traggano vantaggi…

«Le unioni e le fusioni fatte solo per i contributi regionali o statali e che come entrate hanno i soldi dei comuni divisi solo per numero di abitanti, non portano benefici nelle tasche dei cittadini.
Per questo sono uscita dall’Unione di Copparo dal 1 gennaio 2018, unione terre e fiumi che ancora oggi il PD copparese difende».

**Io non sono un giornalista, posso tranquillamente affermare di essere d’accordo con te, ma ti chiedo di più: secondo te, per le “Consorziate fra Comuni”, CLARA e GECIM, per dirne due molto discusse da noi cittadini, non sarebbe ora di fare un ragionamento? Possibile avere servizi così costosi? Da altre parti, specialmente in altre province del vicino veneto non è così……

Io sono l’unica che ha fatto tre consigli comunali aperti alla gente in teatro su AREA perché ci aveva promesso che avrebbe calato le tariffe con il porta a porta e invece sono aumentate. Avevo invitato Gadda, l’allora presidente, ma non venne, ovviamente!

La legge sulle partecipate impone obblighi severi e questo intendiamo fare, ma c’è anche ATESIR, regionale che, non va dimenticato, definisce tante di quelle regole di cui poi i cittadini giustamente si lamentano.

**Elisa per finire …Jolanda?

Ho portato lavoro ed economia a Jolanda e voglio che tutti gli altri comuni limitrofi possano trarne giovamento. Ciò al di sopra dei particolarismi, dei personalismi, delle rivalità di correnti politiche, sempre in lotta le une contro le altre e sempre più lontane dagli interessi della gente.
Per questo mi candido nella mia lista civica.
Per servire, per unire rispettando tutti in egual misura.
Ci credo e ci provo

Questa è Elisa Trombin. Una candidata locale meritevole, a mio avviso, di attenzione per le prossime elezioni regionali. Candidata finalmente di casa nostra che ha dimostrato sul campo di amare la sua terra e i suoi cittadini. Candidata di un territorio da sempre dimenticato dalla regione e preso in scarsissima considerazione a livello provinciale.

Si candida in veste civica con Lucia Borgonzoni.

Auguro a entrambe il meritato successo per portare una ventata di novità e cambiamento in una regione, non povera, ma sicuramente ingessata da settant’anni attorno al partito dominante.

Non c’è situazione al mondo dove il mai benché minimo cambiamento porti bene.

L.P.

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