SERRAVALLE – A DIVERSI MESI DALLA CHIUSURA DI UNA CORSIA DEL PONTE “DAL SGNOR CHECO” NULLA E’ STATO FATTO: NE’ PERIZIE NE’ LAVORI – I SOLITI LAVORI ALL’ITALIANA…

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Serravalle (dall’inviato Luccico) Ogni qualvolta crolla un ponte gli abitanti di Serravalle chiudono stringendo gli occhi e alzano le spalle, un gesto che ha un suo significato. Ma questo è anche il gesto che fanno ogni volta che attraversano il ponte Pietropoli, meglio conosciuto come il ponte “dal sgnor Checo”, che attraversa il Canal Bianco lungo la Sp 12 Bivio Pampano-Ariano.

Il paese si trova a nord del ponte ma anche a sud, in via Canal Bianco, ci sono diverse abitazioni e poi, essendo una provinciale, il transitano quotidiano dei veicoli. Ora quel ponte è a senso unico alternato, una decisione presa lo scorso maggio ed in via d’urgenza, dopo che un cittadino, nonostante segnalasse il fatto da tempo e non vedendo conclusioni, ha fatto intervenire le forze dell’ordine.

A essere danneggiato è uno dei piloni che sorregge il ponte, dove si vede una enorme creppa, fessura, che lascia molto pensare (male). Ma i tecnici della provincia continuano a dire che non c’è pericolo, che il provvedimento del senso unico è conseguente diminuzione del carico è solo precauzionale.

Lo ha ribadito di recente anche l’ingegnere Lorenzo Pavarin, che lavora per la provincia. “Come si fa a capire che quel ponte è sicuro solamente guardandolo?” È la domanda che fanno da tempo i Serravallesi.

“Noi non abbiamo mai visto persone fare indagini direttamente sui piloni”. E poi una battuta ma molto significativa. “Da noi si dice che ad occhio non si vende più nemmeno la ricotta e loro vogliono farci credere, ad occhio, che quel ponte è sicuro. Ci mettessero le mani dietro una buona volta”.

Di manutenzione, per ora, non se ne parla; forse tra 5 anni, a meno che…. “Crollasse proprio quando ci passa sopra chi dico io” è lo sfogo pesante ma “sincero” di gente che non ne può più di essere dimenticata e bistrattata.

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