RIVA DEL PO – IL RIPRISTINO DEI CONTRIBUTI STATALI ALLE FUSIONI HA PORTATO AI COMUNI FUSI UN INCREMENTO DI 30 MILIONI DI EURO PER L’ANNO 2019

Riva del Po – La dotazione finanziaria restituisce a Cesare quello che era di Cesare. Giustamente. È di oggi martedì 28 ottobre la bella notizia ufficiale che il governo ha provveduto a restituire ai comuni nati per fusione la somma che il governo giallo/verde aveva tagliato.

Nel caso specifico di Riva del Po la mancanza di sovvenzioni da parte dello stato e il conseguente aumento del numero dei Comuni nati per fusione avevano portato ad un riconteggio dei contributi individuali e quindi ad un dimezzamento degli stessi. Ora il provvedimento non parla di cifre ma aggiunge la bella cifra di 30 milioni di euro per l’anno 2019, che, a conti fatti, fa ritornare il contributo alle cifre iniziali.

Positivo il commento di Stefano Bigoni, ex Lega Nord, ex consigliere comunale, attualmente coordinatore provinciale del Grande Nord, da sempre sostenitore e promotore della fusione.

“Con la nuova finanziaria arrivano tutti i fondi promessi dalla fusione; io avevo lavorato per questo. Ora vedremo se vengono spesi bene per uscire da questa stagnazione locale”. Soddisfatto e critico l’ex sindaco di Berra Eric Zaghini. “Ogni promessa è debito. Il Governo, con il Decreto Fiscale, ha ripristinato i soldi negati, dalla strenua volontà della Lega Nord, ai comuni nati da fusione. Grazie a Luigi Marattin per l’impegno profuso. Attendo ancora fiducioso le dimissioni, per dignità personale, dei consiglieri leghisti di Riva del Po, Tresignana, Terre del Reno, Fiscaglia”.

Da tutta questa storia però si è appreso una cosa certa è cioè che questi contributi decennali non hanno una quota fissa: le diverse variabili e varianti posso influire negativamente sulla cifra.

(ci.ci.)

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